Civita di Bagnoregio sogna di diventare Patrimonio dell’Umanità, Bigiotti raccoglie la sfida di Zingaretti: “Costruire un’economia della bellezza”

Civita di Bagnoregio sogna di diventare Patrimonio dell’Umanità, Bigiotti raccoglie la sfida di Zingaretti: “Costruire un’economia della bellezza”

Oggi, presso la sede della Fondazione Civita di Palazzo dei Generali a piazza Venezia, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha illustrato la risposta data dalla Rappresentanza permanente dell'Italia presso l'Unesco, che ha deciso di iscrivere il borgo sospeso sulla Valle dei Calanchi e il suo “Paesaggio Culturale” nella Lista Propositiva Italiana (Tentative List) nell'ambito della Convenzione sul Patrimonio Mondiale. Si tratta della prima condizione di un ancora lungo iter verso l'auspicato riconoscimento.

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Civita di Bagnoregio candidata a Patrimonio dell’Umanità. “Abbiamo iniziato un cammino importantissimo – spiega il sindaco Francesco Bigiotti – che non sarebbe stato possibile senza il supporto fondamentale della Regione Lazio. Siamo pronti a lavorare alla sfida lanciata dal presidente Zingaretti di costruire un modello di crescita dei territori che metta al centro l’economia della bellezza”.

Oggi, presso la sede della Fondazione Civita di Palazzo dei Generali a piazza Venezia, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha illustrato la risposta data dalla Rappresentanza permanente dell’Italia presso l’Unesco, che ha deciso di iscrivere il borgo sospeso sulla Valle dei Calanchi e il suo “Paesaggio Culturale” nella Lista Propositiva Italiana (Tentative List) nell’ambito della Convenzione sul Patrimonio Mondiale. Si tratta della prima condizione di un ancora lungo iter verso l’auspicato riconoscimento.

“E’ emozionante parlare della mia città in un’occasione come questa – l’intervento di Bigiotti durante l’apposita conferenza stampa -. Negli ultimi anni abbiamo costruito un percorso di crescita voluta e mirata attraverso la cultura. Fondamentale il supporto della Regione Lazio con la grande visibilità data a Civita in occasione di Expo 2015. Poi l’intuizione felice del Festival dell’Animazione. Quindi l’avvio del progetto Casa d’Artista, che grazie all’importante partner Airbnb ci ha permesso di conquistare spazi in riviste di tutto il mondo: dal Sudafrica al Canada, passando per l’Australia.

Il nostro obiettivo è distribuire i benefici dovuto all’interesse turistico che si è acceso sul nostro territorio. Stiamo lavorando per aumentare e migliorare i servizi e per costruire occupazione. Attualmente, grazie all’industria del turismo che si è attivata, siamo il comune italiano con meno pressione fiscale. Il percorso per diventare sito Unesco arriva oggi all’ufficializzazione di Civita nella tentative list italiana. Ringrazio tutti i firmatari della petizione, promossa dal presidente Zingaretti, per salvare Civita, la mia giunta e i consiglieri comunali. Senza di loro tutto quello che stiamo vivendo non sarebbe stato possibile”.

Importanti le parole del presidente Zingaretti, che ha raccontato la storia della candidatura come “una bella vicenda collettiva”. Da Civita parte una nuova sfida anche per la Regione Lazio, ha precisato il presidente: “La scommessa è dare vita a una nuova economia, un’economia della bellezza. Un’azione capace di combinare e fare agire insieme la tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, la produzione agricola di qualità, il buon cibo, il paesaggio”.

All’incontro sono intervenuti il presidente della Fondazione Civita Gianni Letta, il presidente del consiglio direttivo della Commissione Nazionale Unesco Franco Bernabé, il professor Paolo Crepet, il divulgatore scientifico Paco Lanciano e con un video messaggio il dottor Claudio Margottini, che ha seguito le varie fasi di preparazione alla candidatura.