Ciucciarelli contro l’ammucchiata: “Vogliono solo salvare la poltrona”

Ciucciarelli contro l’ammucchiata: “Vogliono solo salvare la poltrona”

Umberto Ciucciarelli commenta pesantemente l’ipotesi che pare aprirsi in seguito alle dichiarazioni di cui parla. “O si sta di qua o si sta di là, è questione di chiarezza – aggiunge - questo vuole la gente perbene, quella che il naso non se lo tura per convenienza”.

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“Dopo aver appreso dalla stampa di possibili aperture della segreteria provinciale di Forza Italia verso i Mo.Ri., di un Giuseppe Fioroni fulminato sulla via dell’ammucchiata, e in conseguenza di altre insistenti voci che segnalano ben più gravi ammiccamenti all’ingombrante onorevole del PD, rammento che certo professionismo circense della politica è la principale causa del cancro che ha reso fetido ogni ambiente istituzionale”.

Umberto Ciucciarelli commenta pesantemente l’ipotesi che pare aprirsi in seguito alle dichiarazioni di cui parla. “O si sta di qua o si sta di là, è questione di chiarezza – aggiunge – questo vuole la gente perbene, quella che il naso non se lo tura per convenienza”. “Gli accadimenti di questi ultimi giorni – aggiunge – dimostrano che la smania di protagonismo di certuni è l’unica ragione che mantiene in vita la netta separazione tra le aspettative della gente ed i percorsi che intraprende la politica. In sostanza, anziché rendere le due ipotetiche rette convergenti si fa del tutto per mantenerle parallele”.

 

L’intervento integrale

Dopo aver appreso dalla stampa di possibili aperture della segreteria provinciale di Forza Italia verso i Mo.Ri. di un Giuseppe Fioroni fulminato sulla via dell’ammucchiata, ed in conseguenza di altre insistenti voci che segnalano ben più gravi ammiccamenti all’ingombrante onorevole del PD, rammento che certo professionismo circense della politica è la principale causa del cancro che ha reso fetido ogni ambiente istituzionale. Non c’è nulla di più scontato nel dichiarare che ‘uniti si vince’, specie quando si vorrebbe intorno allo stesso tavolo un pezzo d’arco istituzionale che va dal cattocomunismo renziano a Verdini passando per Alfano e l’area più accomodante della stessa Forza Italia. Queste sono prove tecniche di Partito della Nazione. Pensato e voluto da tutti coloro che, a vario titolo avendo abbandonato da tempo le più nobili ragioni che spingono una donna od un uomo ad occuparsi della Cosa Pubblica, oggi hanno l’unica preoccupazione di mettere in salvo la poltrona di fronte al dilagare di veraci e quanto mai opportuni nazionalismi e della bieca ed inconcludente antipolitica grillina.

Mi chiedo come si possano lasciare a casa testa ed idee quando si aspira a rappresentare il popolo. Il dovere di un tribuno è farne gli interessi, anche quando significa alzare la voce abbandonando quei ‘toni pacati’ tanto cari a chi preferisce risolvere le questioni attraverso gli accordi tra capibastone. O si sta di qua o si sta di là, è questione di chiarezza. Questo vuole la gente perbene, quella che il naso non se lo tura per convenienza.

La forza per vincere ciascuno la cerchi in casa propria.
Se non se ne possiede a sufficienza, se ne cerchino le ragioni, ci si faccia un esame di coscienza (se ancora se ne dispone) e ci si prepari per la tornata successiva: le scorciatoie percorse al buio possono portare dritti dentro ad un crepaccio.

Noi rimarremo in piedi, lassù. E non potremo fare a meno di ridervi addosso.

Unione della Tuscia
il portavoce provinciale, Umberto Ciucciarelli

 

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