Ciorba: “Il Consiglio non è un bordello, va rispettato”. Poi Barelli: “Mi scuso senza se e senza ma”

Ciorba: “Il Consiglio non è un bordello, va rispettato”. Poi Barelli: “Mi scuso senza se e senza ma”

Giacomo Barelli si scusa della lite con Francesco Moltoni. Prima di lui Ciorba: “Il Consiglio comunale non è un bordello, comportamento vergognoso serve buon senso e rispetto della casa dei cittadini”.

ADimensione Font+- Stampa

Giacomo Barelli si scusa della lite con Francesco Moltoni. Prima di lui Ciorba: “Il Consiglio comunale non è un bordello, comportamento vergognoso serve buon senso e rispetto della casa dei cittadini”.

In apertura di Consiglio dopo un primo battibecco tra il presidente Ciorba e l’assessore Giacomo Barelli che si era reso protagonista di un violento litigio con il consigliere Francesco Moltoni la scorsa settimana, l’adunata si è aperta con le comunicazioni del presidente del Consiglio, chiamato anche in causa da Moltoni durante una puntata di Sbottonati. “Si è trattato di un comportamento vergognoso. Serve buon senso. Questo Palazzo non è un bordello, questa è la casa dei cittadini e va rispettata”.

Barelli di suo ha poi preso parola: “Mi scuso senza se e senza ma”. L’assessore ha poi citato prima Leonardo Sciascia e poi Winston Churchill. “Ci metto sempre la faccia – ha proseguito – è meglio essere attore che critico”.

La richiesta di discutere la censura politica proposta dalla minoranza è stata respinta dalla maggioranza e il Consiglio prosegue con i lavori su altri argomenti.