Cinque Stelle: “Ecco i conti di Santa Rosa, non fare chiarezza significa offendere la festa”

Cinque Stelle: “Ecco i conti di Santa Rosa, non fare chiarezza significa offendere la festa”

Il Movimento Cinque Stelle torna alla carica sulla vicenda delle cifre spese da Palazzo dei Priori per i festeggiamenti di Santa Rosa 2016. Lo fa passando al setaccio il bilancio e inquadrando le varie voci di spesa.

ADimensione Font+- Stampa

Il Movimento Cinque Stelle torna alla carica sulla vicenda delle cifre spese da Palazzo dei Priori per i festeggiamenti di Santa Rosa 2016. Lo fa passando al setaccio il bilancio e inquadrando le varie voci di spesa. Riportiamo fedelmente il ragionamento pentastellato in tutti i suoi passaggi:

“Abbiamo da sempre affermato che uno dei nostri punti fermi è la trasparenza, soprattutto quando parliamo di ciò che viene fatto con i soldi pubblici nelle varie amministrazioni, portando ai cittadini fatti e non parole tramite i quali possano giudicare da soli l’operato dei loro eletti. Ricordate la “scatola di tonno”? A Viterbo non esiste festa più sentita, più emozionante, più importante, di Santa Rosa. Ogni 3 Settembre ci sentiamo orgogliosi, ci commuoviamo di fronte a quel miracolo che si perpetua con il trasporto della Macchina.

LEGGI TUTTE LE VOCI DI SPESA

Una città che una volta tanto si unisce, plaudendo a Facchini e bellezza dell’evento. Pensiamo che nulla più di Santa Rosa meriti ammirazione e rispetto, ma se un solo euro venisse speso male con la scusa dei festeggiamenti alla nostra patrona sarebbe una offesa sia per i cittadini sia per il significato religioso e campanilistico che essa rappresenta.

Con questo spirito, una volta analizzate minuziosamente tutte le spese sostenute dal nostro comune complessivamente per Santa Rosa, abbiamo voluto renderle pubbliche.

L’assessore Barelli ci ha deriso e criticato pubblicamente, accusandoci di non saper leggere il bilancio. Noi lo abbiamo cortesemente invitato ad un confronto, chiedendogli umilmente di spiegare a noi ed ai cittadini dove avessimo sbagliato, cercando di offrire un servizio pubblico ma l’assessore si è rifiutato.

Non ci resta quindi che pubblicare questo esaustivo approfondimento dotando ogni lettore dei mezzi necessari per fare i conti da solo e verificare. Due sono le domande principali alle quali abbiamo cercato risposta: Quanto si è speso? Come lo si è speso?

COME SI E’ SPESO?

Troverete la risposta alla prima domanda fra poche righe ma per quanto concerne la seconda la risposta è semplice: non si è mai utilizzata la procedura aperta (comunemente detta gara pubblica), anche nel caso delle tribune, per la costruzione delle quali si è fatta una richiesta di offerta. La maggior parte delle volte si è proceduto ad affidamento diretto degli appalti.

A scanso di equivoci chiariamo con semplici parole questi termini, che potrebbero creare confusione (troverete un approfondimento alla fine di questo documento).

Le gare possono essere a procedura:
aperta: chiunque può partecipare leggendo il bando e facendo una offerta;
ristretta: l’operatore chiede di partecipare ma è l’appaltante a decidere chi invitare;
negoziata: l’appaltante invita solo alcuni operatori e decide fra loro.

Come è facile intuire, solo nel primo caso si ha una procedura che consente a tutte le possibili ditte di partecipare.  Già che ci siamo chiariamo anche un altro termine che non sempre è compreso da tutti: MePA (Mercato elettronico delle Pubbliche Amministrazioni).

Pensate al MePA come ad un grande Centro Commerciale, contenente tanti diversi negozi che sono stati accreditati e presso i quali le Pubbliche Amministrazioni sono “costrette” (in molti casi) ad acquistare.

Utilizzare quindi il MePA non significa assolutamente di per sé fare una gara a procedura aperta, ma acquistare da “negozianti accreditati”. Il modo con cui si acquista (diretto, con procedura aperta, ristretta o negoziata) fa la differenza.

Procedere, come ha fatto quasi sempre il Comune con affidamenti diretti non è di per sé illegittimo, ma solleva non pochi dubbi sull’opportunità e sulla convenienza economica di tale scelta. Precisiamo fin d’ora che noi riteniamo molto più corretto ed economicamente vantaggioso utilizzare, nel caso di spese ormai note, consolidate e ricorrenti come queste, procedure aperte (gare) indette con qualche mese di anticipo.

Questo sarebbe il modo con il quale gestiremmo i soldi della collettività, quando e se governeremo questa città. Iniziamo ora il nostro viaggio, rispondendo alla prima domanda e scoprendo molte interessanti sorprese.

QUANTO SI E’ SPESO?

Dopo la nostra riunione Pubblica l’assessore Barelli ha dichiarato che complessivamente si sono spesi 100.000 euro, mentre secondo noi quasi 4 volte tanto. Chi ha ragione? Facciamo i calcoli.

Iniziamo con la cifra più importante ma anche più “semplice” da calcolare, data dal totale delle determine sinora uscite (eh si, perché ne potrebbero arrivare di nuove, come accaduto qualche giorno fa, ad esempio).

La somma è 246.244 Euro (determine aventi S. Rosa come parte dell’oggetto)

A questa cifra dobbiamo aggiungere:

Affitto del capannone : 24.029 € (riga 129 della tabella)
Spesa del 2016 per il contratto quinquennale di costruzione e trasporto macchina: 93.025 € (riga 126 della tabella). La macchina infatti viene realizzata tramite un appalto quinquennale (quella attuale costa 930.952 Euro) che vengono ripartiti in modo non uniforme (si paga di più il primo anno, cioè il 2015 nel nostro caso) nei 5 anni successivi.

TOTALE : 363.298 Euro

Questa è la cifra sinora spesa nel 2016, complessiva, per quel che riguarda la festività di S. Rosa e se la vostra curiosità era solo sapere quanto si era speso in totale per i festeggiamenti di S. Rosa e capire se fossero veri i 100.000 Euro sbandierati dall’assessore Barelli, potete fermarvi qui. Avete la risposta.

Potremmo aggiungere altro?
Si, se volessimo essere “cattivi” dovremmo commentare che quest’anno per fortuna non c’è stato EXPO, visto che solo per l’avventura milanese della macchina nel 2015 sono stati spesi più di 100.000 euro, altrimenti il totale avrebbe rasentato i 500.000 Euro!

Inoltre sarebbe opportuno notare che se volessimo dividere equamente nei 5 anni il costo totale della costruzione e trasporto macchina (930.952 Euro) dovremmo considerare non 93.052 Euro, come fatto, ma ben 186,190 euro, di nuovo rasentando i 500.000 Euro complessivi.

In effetti nel 2015 sono stati spesi ben 492.000 di questi 930.952 Euro per la costruzione macchina.

Per chi ama approfondire, ecco a voi, nei paragrafi seguenti, il nostro studio.

Fondi reperiti da capitoli non inerenti S. Rosa

Durante la discussione del bilancio 2016 la maggioranza presentò un emendamento che aumentava notevolmente le spese previste per i festeggiamenti, prelevandoli principalmente dalla tassa di soggiorno (che, se ci pensate, nasce con ben altro scopo).

Il nostro portavoce chiese più volte all’assessore Barelli a quanto ammontasse sia il complessivo dei soldi che si sarebbero destinati ai festeggiamenti sia quanto si sarebbe speso in più rispettivo al preventivo, ricevendo una serie di risposte evasive e poco esplicative (come avvenuto d’altra parte recentemente a mezzo stampa dopo la nostra diffusione delle cifre reali).

All’epoca ipotizzavamo 100.000 Euro circa in più e venimmo derisi dall’assessore.

Come sono andate poi le cose in realtà?

Fondi prelevati dalla tassa di soggiorno: 59.644 €
Fondi prelevati da capitoli estranei ai festeggiamenti di S. Rosa: 101.155 €

Totale soldi spesi in più rispetto al preventivo: oltre 160.000 Euro

Ci chiediamo come possano i cittadini e i consiglieri da loro eletti approvare o no spese in sede di discussione bilancio se poi cifre di tali entità vengono dirottate a piacimento della giunta.
I consiglieri rappresentano i cittadini, si sono raccontate balle ad entrambi.

LE TRIBUNE

Il totale dei posti disponibili sulle tribune è 3352, i biglietti sono stati venduti a 35 Euro (Piazza del Comune) e 30 Euro (i rimanenti) più alcuni speciali per disabili a 10 Euro.
L’introito totale, calcolabile quindi semplicemente con una moltiplicazione, è 110.000 Euro.
A questo si può aggiungere il ricavato derivante dalla sponsorizzazione, che non possiamo conoscere, trattandosi di accordo non pubblico.

Il Comune avrebbe quindi potuto incassare una cifra certamente superiore a 110.000 Euro tramite vendita biglietti e sponsorizzazione.

Avrebbe ovviamente dovuto fare una gara per la realizzazione tribune (il cui costo è di molto inferiore a 110.000 Euro) e avrebbe potuto investire il ricavato in qualunque altra iniziativa inerente o no i festeggiamenti.

La strada scelta è stata invece quella di lasciare i due ricavi (biglietti e sponsorizzazione) alla ditta che avrebbe realizzato le tribune, tramite una gara al rialzo (vince chi paga di più) che è stata aggiudicata per 6.300 Euro (riga 141 della tabella).

Purtroppo il comune ha anche dovuto pagare quattro incarichi professionali legati alla realizzazione delle tribune (riga 2, 3, 16 e 54 della tabella), spendendo complessivamente poco meno di 14.000 Euro.

A fronte di un guadagno certo dato dalla somma degli introiti di vendita biglietti e sponsorizzazione detratti del costo tribune e incarichi, l’operazione ha avuto addirittura un costo di circa 8.000 Euro di soldi pubblici.

LA DIRETTA TV

Il Comune pubblica un avviso pubblico (riga 143 della tabella) per l’AFFIDAMENTO DIRETTO, di questo servizio, specificando che (determina 3065, riga 144 della tabella) l’avviso ha solo scopo esplorativo e non vincola in alcun modo sulla scelta finale, trattandosi di una semplice indagine di mercato e non di una gara pubblica.

L’avviso rimane sul sito istituzionale 7 giorni, il Comune procede poi ad AFFIDAMENTO DIRETTO ad una ditta per 38.918 Euro (riga 14 e 90 della tabella). Poco dopo la stessa ditta propone al comune, che accetta, di aggiungere una postazione flash per interviste, al costo di 6.000 Euro (riga 80 della tabella).

Il totale diviene quindi quasi 45.000 Euro.

Ricordiamo che sopra i 40.000 Euro la legge (art. 125, comma 8 , ultimo periodo del D. leg. 163/2006) VIETA di procedere con affidamento diretto. Ci chiediamo quindi se non sarebbe stato più logico e saggio da parte del comune prevedere sin dall’inizio i servizi di cui avrebbe avuto bisogno, indicendo una procedura aperta.

Oppure, una volta appurato che il nuovo servizio era in effetti utile, non sarebbe stato più corretto indire una nuova gara sul totale dei servizi ritenuti necessari?

Certo, il servizio aggiuntivo non richiesto sin dall’inizio può essere stato una dimenticanza, che però sembra essere avvenuta anche lo scorso anno con la stessa ditta, come potrete verificare leggendo la determina 3402 del 2015 (riga 142 della tabella).

Sembra quasi che non si vogliano imparare le lezioni e la nostra precedente domanda si rafforza alla luce di questa scoperta: perché si ripete questa strana procedura, già usata l’anno precedente, non prevedendo sin da subito invece direttamente una spesa complessiva?

IL CAPANNONE

Nell’ “appalto di servizi per la realizzazione ed il trasporto della macchina di S. Rosa, edizione2015-2019 – Capitolato speciale prestazionale” si può leggere:

Art II.2.w: “Saranno a completo carico dell’appaltatore l’onere per il reperimento e messa a disposizione di idoneo locale per l’immagazzinamento e deposito dei materiali e della macchina per tutto il periodo contrattuale”
Art II.2.a: “Saranno a completo carico dell’appaltatore i servizi di costruzione, montaggio, trasporto, smontaggio, sorveglianza, custodia, carico e scarico ed immagazzinamento della Macchina”
Art III.12: “L’Appaltatore stesso dovrà provvedere a sua cura e spese all’immagazzinamento, custodia e sorveglianza di tutto il materiale in un locale idoneo nell’ambito del territorio di Viterbo per tutta la durata dell’appalto”
Art. I.10: “Entro il 15 settembre La macchina dovrà essere stata smontata dalla zona di stazionamento in Lago Facchini di S. Rosa e rimessa nei magazzini reperiti a cura e spese dell’appaltatore che saranno indicati all’amministrazione, completa di tutti gli allestimenti e di ogni sua componente”

Verrebbe spontaneo pensare quindi che il capannone presso cui è ospitata la macchina di S. Rosa sia un onere della ditta aggiudicataria e il costo sia compreso nel 930.952 Euro di cui abbiamo parlato all’inizio.

Il comune paga invece un affitto a parte per il capannone di 24.029 Euro (riga 129 della tabella).

LA DIRETTA STREAMING

L’amministrazione spende per pubblicità sul web e social, più la diretta streaming 5.965,80 € perché allora stipulare un altro contratto di 2.440,00€ per la diretta Facebook?

Non si potevano unire le due cose? Magari risparmiando. Era necessario fare la diretta Facebook che è stata seguita in media da 400 persone (abbiamo gli screenshot che lo dimostrano)?

Tra l’altro anche in questo caso vale il discorso delle riprese televisive, che senso ha trasmettere in diretta un evento che per sua natura dovrebbe attirare turisti sul territorio? Non si rischia di diminuire il flusso di persone che potrebbe arrivare in città?

TRASPORTO DISABILI

Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta alle spese per il trasporto disabili: quest’anno il comune ha emesso una determina di spesa di € 350,00, ci domandiamo come sia possibile che nel 2015 per la stessa voce si siano spesi 1.100 Euro? Praticamente il 70% in meno. Sono diminuiti i disabili? Non è piaciuto il servizio dello scorso anno?

O l’amministrazione ha deciso di tagliare ulteriormente le spese rivolte ai bisognosi, come avvenuto anche per colpa della Regione nel caso delle RSA?

FACCHINAGGIO SEDIE

Vogliamo parlare del facchinaggio per le sedie da distribuire la sera del 3 settembre? Si spendono 3.495,30 Euro per trasportarle e distribuirle, in più altri 275,00 Euro per etichettarle.

Lo scopo dell’iniziativa è di per se lodevole, ma basta fare un giro per le vie il giorno del trasporto per capire che è un totale fallimento: che scopo ha spendere soldi pubblici se poi la cittadinanza non risponde?

O si agisce in maniera decisa, proibendo di mettere sedie personali, o si abbandona la decisione. Troppo difficile da capire?

MERENDE

Passiamo ora alle merende per i volontari della Misericordia, della Protezione Civile e dei gruppi bandistici, una gentilezza sacrosanta per quanto riguarda i volontari, un po’ meno per i gruppi bandistici, visto che per farli venire il comune spende 2.440,00 Euro , ma, a parte questo, perché nei nostri controlli abbiamo trovato ben tre diverse determine per tale voce? .

Ripeteremo fino allo sfinimento che Santa Rosa si festeggia ogni 3 settembre e i volontari sono sempre gli stessi, perché non c’è pianificazione? Per quale motivo aggiungere altre due determine all’originale?

Dobbiamo inoltre sottolineare che il primo esercente che si era aggiudicato la fornitura ha in seguito rinunciato ed è quindi subentrato il secondo classificato: sarebbe andata nello stesso modo se il vincitore avesse saputo che la fornitura sarebbe poi aumentata di circa il 40%?

LE DOMANDE

Perché tutto viene fatto in emergenza ed assegnazione diretta quando la festa è una ricorrenza annuale?

Questa è la “madre di tutte le domande”. Santa Rosa è una ricorrenza annuale, il 3 settembre di ogni anno si fanno più o meno le stesse cose. Come può una amministrazione non riuscire a prevedere in tempo le attività da svolgere, ricorrendo a gare pubbliche in nome della trasparenza, del buon senso e del risparmio?
Non è secondo noi indice di una oculata gestione del denaro pubblico non utilizzare procedure aperte operando sempre a pochi giorni dalla scadenza.

Perché la spesa è quasi raddoppiata rispetto a quanto preventivato inizialmente?

Come è possibile presentare a consiglieri e cittadini un preventivo di bilancio e aumentare così tanto le spese poi effettivamente sostenute?
Di nuovo, riteniamo tutto ciò indice sia di scarsa capacità amministrativa sia di poca chiarezza nei confronti di cittadini e consiglieri loro rappresentanti.

Perché molte spese sono prese da capitoli destinati ad altri fini?

Procedura ancor più grave ed indice ancora una volta di pessima capacità amministrativa. I capitoli servono a decidere preventivamente quanti soldi si presume di spendere nei vari settori. Piccoli errori sono ovviamente comprensibili, ma più di 101.000 € prelevati da capitoli non inerenti i festeggiamenti di santa Rosa ci sembrano davvero eccessivi.

Perché il comune non gestisce direttamente la vendita biglietti e sponsorizzazione affidando a gara pubblica la realizzazione delle tribune e garantendosi quindi un margine di profitto da reinvestire per la collettività?

Perché 2 voci di spesa riguardanti le riprese TV vengono scorporate in due appalti?

Procedura regolare dal punto di vista amministrativo, ma certamente poco corretta nei confronti di ditte che avrebbero potuto partecipare se invitate con gara per il totale dell’appalto. Ancor più strano notare che questa procedura è stata adottata anche nel 2015.

Perché gli incarichi professionali riguardanti le tribune non vengono previsti nel capitolato?

Perché si sono pagate a differenti ditte la diretta Facebook e la diretta Streaming?

Perché si paga l’affitto del capannone quando nel capitolato di appalto relativo alla macchina sembra essere indicato che questo onere sia a carico della ditta?

Chi sono gli ospiti per i quali sono stati pagati circa 1.350 €?

Perché con i soldi che si sono spesi in più non si è pensato di realizzare due trasporti in due date diverse?

Come abbiamo visto, le spese preventivate sono praticamente raddoppiate. Quest’anno, in occasione del Giubileo, si è deciso di allungare il percorso fino al Sacrario.

Non riteniamo sia stata solo questa la causa del pachidermico aumento di spesa, ma ci chiediamo se non sarebbe stato più logico organizzare a questo punto due trasporti nel 2016 in date diverse. Provate a pensare quanti turisti in più sarebbero giunti a Viterbo.

Allungare di 350 m un percorso non crediamo abbia determinato in modo significativo un aumento delle persone giunte in città per la manifestazione. Effettuare due trasporti le avrebbe semplicemente raddoppiate, con il conseguente aumento esponenziale dell’indotto per commercianti ed attività, oltre che ad una positiva pubblicità per Viterbo e la sua immagine.
Lo avevamo proposto, siamo stati ignorati.

Perché non si sono utilizzati i gilet acquistati anno scorso?

La fornitura di gilet per gli operatori è costata 1.535,12 Euro… ma quelli dello scorso anno che fine hanno fatto?
Sono stati usati 12 ore e poi buttati alle ortiche?

Per quale motivo aggiungere altre due determine all’originale per la “fornitura merende”?

I lavori di rifacimento pavimentazione lungo il percorso sono stati fatti a regola d’arte?

Sono stati spesi quasi 17.000 Euro per questi lavori.
Molte persone ci hanno segnalato la scarsissima qualità dei pochi interventi effettuati.
A un mese di distanza dal trasporto è stato necessario rifarli.

Sono gli stessi lavori? Perché allora non sono stati effettuati prima del trasporto?

Sono nuovi lavori? Quanto scarsa era allora la qualità dei primi se solo un mese dopo se ne fanno altri?

Perché si lasciano impegnate spese nel preventivo di bilancio maggiori rispetto al dovuto che già si conosce?

Esempio 1: la determina 1626 DEL 21/04/2015 (riga 125 della tabella) indica chiaramente che la quota per il 2016 dell’appalto totale relativo alla macchina di S. Rosa debba essere 93.095 Euro. Perché se ne tengono invece bloccati 102.000 (cifra prevista a gara, prima che venisse aggiudicata con il ribasso)?

Esempio 2: impegnano 20.000 Euro per la assistenza sanitaria di emergenza quando si sa che costerà 9.600 Euro come lo scorso anno (riga 120 e 140 della tabella)

Non sono differenze da poco, su cifre già certe.

Perché non si incarica qualcuno di avere un controllo su tutte le spese riguardanti Santa Rosa?

Di nuovo, parliamo di buona amministrazione. Spulciando le determine ci si rende conto che gli uffici operano in autonomia spendendo per cose simili (provate ad esempio a raggruppare tutte le spese di tipografia, fra volantini, etichette, manifesti, brochure) tramite differenti commesse. Quanto si risparmierebbe raggruppando voci simili in una sola commessa, affidata possibilmente tramite gara?

Basterebbe individuare una figura che avesse il compito di coordinare fra loro i vari settori interessati.

CONSIDERAZIONI FINALI

Siamo Viterbesi (autoctoni o di adozione) e amiamo la nostra città.

Per questo pensiamo che quando si parla del suo simbolo per eccellenza, tra l’altro di alto valore religioso, si debba portare il massimo rispetto e si debba fare qualunque cosa per evitare sperperi e dubbi.

Vorremmo davvero che questa nostra richiesta di chiarezza non fosse vista come una battaglia del MoVimento 5 Stelle di Viterbo, ma come una forte domanda di trasparenza nei confronti delle Istituzioni da parte di tutti coloro che amano Santa Rosa.

Se anche uno solo dei nostri dubbi risultasse corroborato e reale, sarebbe evidente che il rispetto che si deve a Santa Rosa ed all’amore che questa città nutre nei suoi confronti è stato tradito.

E questa ci sembrerebbe una colpa al cospetto della quale l’appartenenza politica dovrebbe passare in secondo piano, la dimostrazione principale del fallimento di una amministrazione disattenta e pasticciona che non merita di rimanere dove è”.

Banner
Banner
Banner