Cimiteri di Viterbo, scaduti i sei anni di affidamento alla Silve. A gara un servizio che vale più di due milioni di euro

Cimiteri di Viterbo, scaduti i sei anni di affidamento alla Silve. A gara un servizio che vale più di due milioni di euro

Appalto per la gestione dei cimiteri di Viterbo e frazioni, l'11 luglio finisce l'affidamento aggiudicato dalla ditta Silve. Dopo sei anni è tempo di rifare una gara che, vista l'entità dell'affare, dovrebbe essere di carattere europeo.

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Appalto per la gestione dei cimiteri di Viterbo e frazioni, l’11 luglio finisce l’affidamento aggiudicato dalla ditta Silve. Dopo sei anni è tempo di rifare una gara che, vista l’entità dell’affare, dovrebbe essere di carattere europeo.

Parliamo infatti di un affidamento di più di 2 milioni di euro. Correva il 22 maggio scorso quando, in seconda commissione, l’assessore Maurizio Tofani annunciava che il nuovo appalto era pressoché pronto. A oggi però non si conosce lo stato dell’arte.

La ditta Silve subentrò al Cev, in seguito all’aggiudicazione dell’appalto reso necessario dalla decisione di cessione del ramo d’azienda della partecipata. Secondo indiscrezioni sarebbe necessario rifare anche il forno crematorio, il motore, deteriorato dal grande utilizzo fatto in questi anni.

I servizi svolti costano a Palazzo dei Priori circa 20mila euro al mese, per il cimitero di San Lazzaro e per quelli delle frazioni. Chi si aggiudica l’appalto poi ottiene anche i soldi che i cittadini pagano per operazioni quali cremazioni (fatta salva una quota che dal 2016 finisce al Comune), bollette delle luci votive e lavori cimiteriali. Il Comune invece gestisce ancora direttamete la custodia dei cimiteri. Sicuramente un business interessante.

E tempo quindi di rifare la gara, a Palazzo dei Priori qualcuno batta un colpo.

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