Ciambella “Una squadra di donne, uomini, giovani, professionisti, pensionati e lavoratori per continuare a lavorare per Viterbo”

Ciambella “Una squadra di donne, uomini, giovani, professionisti, pensionati e lavoratori per continuare a lavorare per Viterbo”

Ad un passo ormai dal voto, incontriamo Luisa Ciambella. Da Vicesindaco a Sindaco di Viterbo, una corsa verso la carica a primo cittadino con la voglia di continuare i progetti già iniziati con l’Amministrazione Michelini.

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Ad un passo ormai dal voto, incontriamo Luisa Ciambella. Da Vicesindaco a Sindaco di Viterbo, una corsa verso la carica a primo cittadino con la voglia di continuare i progetti già iniziati con l’Amministrazione Michelini.

Luisa Ciambella di Vicesindaco alla corsa a Sindaco di Viterbo, quali sono state le valutazioni che l’hanno portata a questa decisione?

“Innanzitutto l’amore per la nostra splendida città. La possibilità di aver risanato il bilancio disastrato che abbiamo ereditato dalla destra, di poter reperire fondi per nuovi investimenti e soprattutto per poter completare i progetti messi in cantiere di Viterbo città d’arte e di cultura con il Distretto Turistico e Culturale dell’Etruria Meridionale, il Teatro Unione, il progetto per le periferie e i progetti per le frazioni. Aggiungo il rifacimento dei campi di calcio, la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Tutti i progetti che hanno fatto i primi passi in questi anni e che io potrei completare.”

Lei è l’erede politica del sindaco uscente Leonardo Michelini?

“Io sono l’erede dell’amministrazione che ha ridato ai viterbesi i soldi spariti da Esattoria, sono l’erede di quell’amministrazione che ha trovato le risorse per i danni delle municipalizzate e il disastro dell’appalto dei rifiuti.  Sono l’erede di quell’amministrazione che ha fatto 15 milioni di opere recuperando anche i 3 milioni persi per le strade dall’amministrazione di destra. Sono l’erede di quell’amministrazione che ha reso più sicuro Prato Giardino e Viale Trento, che ha installato i sistemi di video-sorveglianza e ha riaperto il Teatro dell’Unione, ha riaperto il Museo Civico, e portato la Macchina di Santa Rosa all’Expo. Sono l’erede di queste fatiche e sono anche la vittima di un’amministrazione che una parte di maggioranza ha sempre frenato, ostacolato e cercato di far cadere in connubio con l’opposizione che ancora li sta aspettando sotto l’ufficio del notaio.”

Di cosa ha bisogno questa città dopo 5 anni di amministrazione Michelini?

“Ha bisogno di un’amministrazione che con l’operazione verità che abbiamo fatto sia in grado non solo di vincere ma anche di governare, perché coesa e unita, condividendo progetti e programmi. Ha bisogno di un’amministrazione con persone nuove, perbene, oneste che regalano alla città la loro esperienza di vita e di lavoro; questa certezza di poter governare con determinazione, senza ostacoli e senza litigi è la cosa più urgente che ha la città di Viterbo, cosa che non vedo nella destra, ne nelle tante liste civiche frutto di precedenti divisioni tra i vari partiti o di recenti bisogni. La città non ha certo bisogno di premiare i litigiosi, i rancorosi, gli arroganti i gestori del potere senza progetti, senza programmi, senza ideali e senza valori.” 

Come è formata la sua squadra e quali punti cardine del programma proponete?

“Intanto oggi ci presentiamo a queste elezioni con la consapevolezza, sostenuta dai fatti di aver risanato il bilancio dai disastri della destra con un progetto serio, una squadra coesa nei fatti su cui non peseranno le dinamiche politiche più basse che negli anni si sono susseguite in tutte le giunte. Una squadra di donne, uomini, giovani, professionisti, pensionati e lavoratori che condivide prospettive e programmi. Una squadra fatta di persone perbene e oneste che antepongono il bene comune agli interessi particolari con umiltà voglia di fare senza arroganza e con una visione di politica come servizio agli altri. Nessuno porrà veti personali su scelte che riguardano la comunità perché tutti sono scesi in campo con la loro capacità e credibilità per lavorare per la città in un momento dove i meno motivati si lasciano muovere più dall’opportunismo che dalla correttezza. Insieme i candidati delle liste Orizzonte Comune, La Voce dei Giovani Viterbesi e Partito Democratico lavoreremo per una città  che possa crescere unita, senza disuguaglianze, senza lasciare indietro nessuno. Al centro del nostro programma ci sono le necessità di quanti vivono in uno stato di difficoltà e indigenza, di chi ha perso lavoro, di chi ha visto svanire i suoi investimenti per colpa della crisi. Saranno elaborati modelli di supporto economico per assicurare una soglia di sicurezza sociale minima. Attiveremo un modello di Welfare Comunity dove il Comune coordina un lavoro con tutti i soggetti che si occupano del disagio sociale. Daremo vita a quelli che abbiamo chiamato gli Stati Generali delle Necessità coinvolgendo i cittadini e accogliendo le loro proposte. Con uno specifico piano straordinario affronteremo i problemi connessi all’emergenza abitativa. Disporremo la spesa di 200mila euro annue da destinare alla locazione calmierata, nell’intenzione di rispondere non solo a chi resta fuori dalle graduatorie per alloggi popolari, ma anche a persone in situazioni di grave indigenza, sfratto e genitori separati. La comunità sarà al centro dell’azione amministrativa. Il nostro sarà un impegno civico per tutte le fasce d’età: da 15 a 99 anni. Lo faremo mediante lo strumento dei “Tirocini Civici” per educare e riavvicinare le persone che hanno perso fiducia. Favoriremo l’adesione al “Regolamento dei beni in comune” per coinvolgere i cittadini nella cura di aree importanti della città. Una garanzia anche contro chi deturpa. Saremo impegnati nell’abbattimento delle barriere architettoniche e nella predisposizione di un piano complessivo per la messa in sicurezza sismica degli edifici pubblici, a partire dalle scuole. Guarderemo allo sviluppo della città in modo complessivo. Per invertire la tendenza dello spopolamento, nel CENTRO STORICO sarà predisposto un programma finanziario di 200mila euro volto a incentivare la ristrutturazione delle abitazioni e dei locali commerciali restituendo il 20% dell’investimento. Rientra in questa misura anche l’incentivo a chi installa un ascensore per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni del Centro. Il grande lavoro per il riconoscimento della Legge sulle Periferie ha già avviato la predisposizione di piani di riqualificazione dei QUARTIERI, delle FRAZIONI e delle AREE PRODUTTIVE verso i quali saranno impegnate risorse per circa 20milioni di euro. Promuoveremo iniziative e tavoli istituzionali. Viterbo deve essere la capitale dell’Etruria, continuando a lavorare in sinergia con il Distretto dell’Etruria Meridionale. La nostra azione sarà pressante verso il Governo per finanziare la legge sui Distretti in modo da attivare il sistema di sgravi fiscali riconosciuti alle aziende del settore turistico ricettivo che fanno parte del Distretto. Predisporremo un piano di valorizzazione di tutte le situazioni/spazi/risorse presenti nel territorio comunale per favorire un accordo tra i commercianti per pianificare le aperture e le chiusure durante tutto l’anno per aumentare la fruibilità dei servizi turistici. A fronte di una maggiore apertura il Comune si impegna a rimodulare l’impatto della tassa sull’occupazione del suolo pubblico. Parte dei fondi della tassa di soggiorno – 200mila euro all’anno – saranno impegnati per un campagna di marketing rivolta al turismo estero e nazionale. A questa prospettiva deve corrispondere un piano di sostegno agli interventi privati sulla ricettività turistica. Obiettivo: triplicare le presenze, come già è avvenuto in questi 5 anni, passando da 200mila a 600mila visitatori.”

Come sono i rapporti con l’altro candidato sindaco, Serra?

“Con tutti i candidati a sindaco ci sono rapporti di confronto leale, di reciproco rispetto ma con progetti e programmi differenti espressione di soggetti politici esterni al Centrosinistra e al Partito democratico.”

  Pronostici: chi arriverà al ballottaggio?

“Io non sono in grado di fare il Mago Otelma, ma confido sulla capacità e sull’intelligenza dei viterbesi che sanno bene, in un momento così delicato per il nostro Paese, che anche il voto per le amministrative sarà un voto che darà un quadro nazionale in cui si confronteranno i partiti, Pd, Lega, 5 Stelle, Forza Italia, Fratelli d’Italia e nessuno guarderà i risultati di liste civiche fai da te sempre espressione di interesse particolare più che di cambiamento, innovazione e bene comune.”

Cosa pensa del grande numero di candidati per la carica di consigliere comunale?

“La partecipazione democratica e i cittadini che liberamente spontaneamente e per convinzione si candidano a fare il consigliere è una ricchezza per la democrazia. I problemi ci possono essere quando le candidature più che spontanee sono “spintanee” e che più attente al bene comune sono attenete a rabbonirsi il potente di turno o presunto tale. Ma queste sarebbero espressione di liste non politiche, non di partito, ma di talune liste del potere e dell’arroganza.”

Ci dica almeno tre requisiti che un sindaco dovrebbe avere per poter guidare una città come Viterbo.

“Umiltà declinata come capacità di ascolto, lavoro inteso come impegno a tempo pieno a servizio della città e del bene comune con disponibilità, fatica e sacrificio. Onestà che deve essere declinata con trasparenza, efficienza ed efficacia. Le amministrazioni devono fare opere e non generare processi e condanne.”

Ha qualche rimpianto di questi cinque anni trascorsi? La soddisfazione più grande?

“Amministrare significa, ogni giorno, ascoltare i bisogni dei cittadini e impegnarsi perché le loro necessità non restino soltanto una speranza. Molte di queste richieste arrivano da chi vive situazioni di difficoltà che, nella maggior parte dei casi, vengono determinate da uno stato di indigenza. Personalmente, ho sempre cercato di raccogliere le loro richieste e impegnarmi per trovare nelle maglie del bilancio comunale quei fondi necessari a predisporre varie forme di sostegno e supporto. Purtroppo le burocrazie esistenti, oltre ad allungare i tempi, a volte compromettono la buona volontà degli amministratori. Peggio ancora quando alla burocrazia ci si aggiungono i personalismi e le invidie di chi, nelle funzioni di rappresentante dei cittadini, antepone gli interessi particolari al bene comune. Atteggiamento che non si deve assolutamente perpetuare quando ci si occupa di un settore estremamente delicato come quello dei servizi sociali. Questo è il mio rimpianto: quello, pur nella possibilità di trovare soluzioni condivisibili, di non aver trovato la collaborazione adeguata per poter rispondere al maggior numero di richieste di cittadini in difficoltà. D’altro canto questa esperienze amministrativa mi ha permesso, oltre ad acquisire conoscenze e competenze, di riuscire a realizzare progetti importanti per la città di Viterbo e per i Viterbesi. Penso al Distretto Turistico e Culturale dell’Etruria Meridionale e al progetto Experience Etruria. Non era facile mettere insieme oltre 150 comuni di tre Regioni diverse Lazio, Umbria e Toscana e presentare Viterbo come capofila di questa iniziativa. Altrettanto portare il progetto Experience Etruria, oltre che nei più importanti eventi di promozione turistica dell’Europa, ad essere tra i migliori dieci progetti presentati all’Expo 2015 Milano. Altrettanta soddisfazione è stata quella di riaprire il Teatro dell’Unione. Non ultimo il Patto per le Periferie sottoscritto a Viterbo dal Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e che ha portato alla città un beneficio determinanti in termini di fondi, ben 17milioni di euro, per la riqualificazione delle frazioni, periferie, quartieri e aree produttive.”

Per cosa i viterbesi dovrebbero ricordare l’amministrazione Michelini? Per quali prospettive dovrebbero votare lei?

“La prima amministrazione che dopo 20 anni di destra e nonostante chi remasse contro ha risanato il bilancio evitando ai cittadini di mettere le mani in tasca per pagare i danni altrui. che ha riavviato i lavori e le opere che attendevano da decenni e che ha predisposto e avviato concretamente progetti per milioni di euro dopo 4 anni di risanamento di freni e di ostacoli generati dal risanamento degli anni precedenti siamo ripartiti la prospettiva è quella di realizzare la Viterbo che sogniamo e che oggi senza più danni e con una squadra unita coesa e seria sono in grado di poter realizzare. Non vedo altri con questi requisiti.”