Ciambella replica alle critiche: “Dimissioni? Mi faccio una grande risata”

Ciambella replica alle critiche: “Dimissioni? Mi faccio una grande risata”

Non si placano le polemiche sul nuovo sito del Comune di Viterbo e Luisa Ciambella contrattacca. "Non è un semplice sito, ma un vero e proprio portale per il cittadino". Il vicesindaco risponde a tutti gli attacchi e affonda contro "chi critica a prescindere"

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Non si placano le polemiche sul nuovo sito del Comune di Viterbo e Luisa Ciambella contrattacca. “Non è un semplice sito, ma un vero e proprio portale per il cittadino”. Il vicesindaco risponde a tutti gli attacchi e affonda contro “chi critica a prescindere”.

 

Qui invece le scuse di Italdata spa.

 

La prima cosa. Il sito è costato davvero 20\25 mila Euro?

“Ristabiliamo la verità. Innanzitutto non è un sito, ma un portale. E non è stato pagato con soldi del Comune, ma con i fondi del Plus. Il Comune ha fatto il sito istituzionale inserendolo nel portale dell’infomobilità che gestirà i parcheggi. Un’operazione che ci consente di risparmiare soldi. Non abbiamo favorito gli amici degli amici ma ci siamo affidati ad una gara di evidenza pubblica per l’info-mobilità, che comprendeva anche il sito internet. La società ha fatto anche il portale, che può ospitare molti servizi, e così abbiamo pensato di renderlo anche istituzionale. È un’operazione di economia. Se guardate i costi dei portali in giro, vedete che ci sono portali che sono costati anche 100mila euro. Quella è la vergogna”.

 

Magari sono più funzionali?

“Perché non lo è?”

 

Così, ad esempio, a primo occhio andando sugli avvisi pubblici vedo un elenco scarno, non molto immediato..

“Bisogna considerare che è una struttura che ci accompagnerà per i prossimi 5 o 6 anni nei quali si inseriranno dei servizi che lo porteranno ad essere un portale del cittadino. Dal prossimo anno, per esempio, potranno essere acquistati i buoni mensa dal sito. Nel tempo contiamo di permettere al cittadino di accedere ad alcuni certificati e fare operazioni online. Il portale ha grandi potenzialità. Non abbiamo fatto i furbetti del quartiere, come qualcuno dice, anzi abbiamo agito come farebbe un cittadino a casa propria: invece di fare un altro bando per il sito, ne abbiamo fatto uno con quello dell’infomobilità. Abbiamo speso una volta sola invece che due. Insomma è una strumentalizzazione”.

 

Da parte di chi?

“Prima vi do una chicca. Mi hanno detto che anche Orvieto ha avuto lo stesso problema quando ha inaugurato il sito, nel quale avevano messo la foto, credo, di Todi. Questo per dire che noi siamo finiti sul Tg5 e Orvieto no, ma solo perché siamo sotto l’attenzione dei media nazionali. Ora siamo considerati, prima non lo eravamo. Comunque io, assessore, do gli atti di indirizzo. L’ho fatto per dare alla città un sito web, dopodiché ci sono i tecnici che li applicano. Chi ha sbagliato comunque sarà censurato”.

 

Comunque, tornando alla domanda iniziale, il costo è di 20mila Euro?

“Sì, intorno ai 20mila Euro. Diciamo però anche che erano 10 anni che aspettavamo e ora finalmente lo abbiamo grazie a noi”.

 

Quindi essendo pensato per gestire i servizi nei 20mila c’è anche questo?

“È predisposto per ospitarli, non so se si dovranno comprare delle applicazioni o altro, ma il sito è predisposto”.

 

Graficamente non si poteva fare meglio?

“Il sito non deve essere accattivante, ma deve rispettare le norme. Abbiamo calcato la mano sulla presenza dei link sul sito per il Turismo come Visit Viterbo e la presenza delle foto, e altro. La linea grafica era la più mobile possibile”.

 

Capisco che sia una questione di gusto, ma ci sono molti siti istituzionali più belli, onestamente..

“È una questione di gusto, però la cosa importante è dare il servizio al minor costo possibile perché gestiamo i soldi dei cittadini”.

 

Parla di strumentalizzazione, ma in che senso?

“Non ho fatto lavorare gli amici degli amici ed ecco allora l’accanimento”.

 

Ha parlato anche di complotto, a che si riferisce?

“Non ho parlato di complotto, ma voglio dire che c’è un approccio negativo nei confronti dell’amministrazione e c’è malafede da parte di chi critica a prescindere. A questa gente, non alla stampa, dico di candidarsi. Se hanno queste idee e e sono così visionari si mettano a servizio dei cittadini h24 invece che rimanere su Facebook a sentenziare su un tribunale sempre aperto e autoreferenziale. Poi chi dice che abbiamo fatto pubblicità a un concorrente, Orvieto, non ha capito nulla”.

 

Cioè?

“Oggi bisogna fare rete e il lavoro su Experience Etruria lo dimostra. Ecco cos’è la strumentalizzazione”.

 

Come risponde a chi le chiede le dimissioni?

“Mi faccio una grande risata e faccio l’in bocca al lupo a chi vorrà accomodarsi dopo di me, se ce la farà”.