Ciambella: “Disperdere valore della memoria equivale a chi ha ucciso per odio e delirio razzista”

Ciambella: “Disperdere valore della memoria equivale a chi ha ucciso per odio e delirio razzista”

“Disperdere il valore della memoria equivale a commettere lo stesso delitto di chi ha ucciso per odio e per delirio razzista”. Lo afferma Luisa Ciambella, candidata per il Partito Democratico al Consiglio regionale del Lazio, nel ricordare l’importanza del “Giorno della Memoria”.

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“Disperdere il valore della memoria equivale a commettere lo stesso delitto di chi ha ucciso per odio e per delirio razzista”. Lo afferma Luisa Ciambella, candidata per il Partito Democratico al Consiglio regionale del Lazio, nel ricordare l’importanza del “Giorno della Memoria”.

“Nella nostra storia esistono pagine di cui il peso dell’infamante gravità segna una macchia indelebile. Un’offesa incancellabile alla dignità e alla sensibilità umana. Una ferita non rimarginabile, inferta dal disprezzo del prossimo e dalla scellerata deriva criminale che un’ideologia possa generare – afferma Luisa Ciambella -. Celebrare il “Giorno della Memoria” significa continuare a ricordare le vittime di un assurdo genocidio insegnando alle nuove generazioni quanto possa essere terribile e sbagliato animare il senso dell’odio verso il prossimo”.

“Troppe volte – prosegue Ciambella – leggiamo, ascoltiamo o discutiamo di episodi dove la violenza diventa lo strumento di espressione di un disagio giovanile. Soltanto pochi giorni fa alcuni ragazzi di origine egiziana sono state vittime dell’aggressione da parte di altri coetanei solo per il colore della loro pelle. Un gesto spregiudicato e incivile che non deve lasciarci indifferenti perché rappresenta il rischio concreto che certe ideologie e certi comportamenti possano riuscire, purtroppo, a fare breccia tra i giovani. Dobbiamo continuare a celebrare con partecipazione e attenzione il “Giorno della Memoria” proprio per stroncare questo egoismo contemporaneo che riporta alla mente quelle pagine drammatiche che hanno segnato la storia del nostro paese e di tutta la comunità internazionale”.

“Non possiamo tornare indietro – conclude Luisa Ciambella -, dobbiamo offrire alle nuove generazioni una prospettiva dove i valori dell’uguaglianza e del rispetto siano le fondamenta di una società moderna. Abbiamo l’obbligo di coltivare la memoria della Shoah, nel diffonderne la consapevolezza, nel farne sprigionare la grande ricchezza di insegnamenti umani che non solo contribuiscono alla comprensione della storia ma alla costruzione di un futuro migliore”.