Ciambella candidata sindaco, per compensare Troncarelli assessore, e così via

Ciambella candidata sindaco, per compensare Troncarelli assessore, e così via

La candidatura di Luisa Ciambella alle prossime elezioni comunali viene svilita da una litigiosità senza fine che ha il sapore della sconfitta, comunque vadano le cose.

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Riunire il Partito sì, ma solo se conviene. Panunziani e popolari, dopo le batoste elettorali, le regionali vinte a metà, le politiche che hanno spazzato via il Partito a livello nazionale, le comunali che si preannunciano un bagno di sangue, continuano nella terribile divisione interna che smembra il partito e fa dimenticare totalmente le motivazioni per cui si dovrebbe far politica.

Si parla di uomini e donne, non si programmi e idee per la città. E questo ormai lo avevamo capito. Ora il Partito Democratico litiga sui candidati e la decisione di candidare Luisa Ciamebella a sindaco è la chiara compensazione per una decisione presa dai panunziani di far nominare Alessandra Troncarellli per far pagare ai popolari il tentativo di escludere Enrico Panunzi dalla corsa delle regionali. Una posizione tenuta dai Popolari per far pagare ai panunziani la lunga crisi di governo a Viterbo che ha bloccato la città per mesi. Che al mercato mio padre comprò.

È chiaro dunque che il Pd ama farsi male da solo e preferisce fare la resa dei conti piuttosto che costruire un metodo efficace di gestione del potere. E così la candidatura di Luisa Ciambella alle prossime elezioni comunali viene svilita da una litigiosità senza fine che ha il sapore della sconfitta, comunque vadano le cose.