Christmas Village: “Un’edizione più grande ma il Comune non risponde alle nostre richieste”

Christmas Village: “Un’edizione più grande ma il Comune non risponde alle nostre richieste”

A Palazzo dei Priori si fa melina e non si danno risposte, né positive né negative. Si temporeggia, con il rischio di "incartare" gli organizzatori, per tempi stretti, in caso arrivasse tardi la conferma della possibilità richiesta.

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Christmas Village, Caffeina sogna una seconda edizione ancora più grande ma il Comune di Viterbo non dà risposte. Da mesi gli organizzatori hanno presentato le domande per avere l’utilizzo del suolo pubblico su una parte di città che va oltre la zona monumentale, dove si è realizzata la prima edizione. A Palazzo dei Priori però si fa melina e non si danno risposte, né positive né negative. Si temporeggia, con il rischio di “incartare” gli organizzatori, per tempi stretti, in caso arrivasse tardi la conferma della possibilità richiesta.

Il direttore artistico di Caffeina Filippo Rossi parla chiaro e lancia la nuova prospettiva: “L’obiettivo di Caffeina è fare un grande Natale. Che attragga migliaia e migliaia di turisti a Viterbo. Ancor più dello scorso anno. E spostare i flussi anche nella zona più commerciale della città. Per questo il Teatro Incantato sarà in via Cavour la Fabbrica dei Giocattoli all’inizio di via San Lorenzo”.

Poi arriva al tasto dolente: “Stiamo aspettando risposta dal Comune su cosa potremmo fare in Piazza del Plebiscito, in modo da trasformarla nel salotto natalizio della città. La nostra idea è quella di un mercatino dell’artigianato di qualità ma ovviamente siamo disponibili ad accettare consigli. Attendiamo risposta”.

Infine annuncia la disponibilità, da parte degli organizzatori del Christimas Village, di farsi carico anche dei costi di realizzazione dell’ormai tradizionale albero di Natale in piazza del Plebiscito: “Noi da parte nostra ci siamo resi disponibili a pagare l’albero della piazza, alleviando così il bilancio pubblico che, oltretutto, avrebbe un maggior introito grazie al pagamento del suolo pubblico”.

Primo o poi nella stanza del sindaco e della giunta avranno finito di sfogliare “la margherita” e potranno pronunciarsi. L’inverno è alle porte e prima che arrivi Babbo Natale sarebbe il caso di rispondere.

Natale Viterbo