Christian Scorsi a Chiara Frontini: “troppo facile parlare dalla minoranza”

Christian Scorsi a Chiara Frontini: “troppo facile parlare dalla minoranza”

Dopo le critiche di Chiara Frontini interviene Christian Scorsi, intervistata da Sbottonati su Radio Verde. "È facile parlare dalla minoranza. Fare maggioranza e mettere d'accordo 12 teste è più complicato".

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Dopo le critiche di Chiara Frontini interviene Christian Scorsi, intervistata da Sbottonati su Radio Verde. “È facile parlare dalla minoranza. Fare maggioranza e mettere d’accordo 12 teste è più complicato”.

 

Chiara Frontini dice che a giovani del Pd vi si sente poco in consiglio e nel partito..

“Penso che l’incisività all’interno del partito o del Consiglio comunale si veda dalle azioni concrete che poi vengono messe in pratica. È più complicato fare maggioranza, rispetto a fare opposizione da soli. Si ha più visibilità e pensare con una testa è più semplice che far ragionare 12 persone. L’atteggiamento e le proposte che arrivano dai giovani vanno nel senso di un interesse verso temi che interessano i giovani”.

 

Un esempio?

“Ci sono temi rivoluzionari per una città come Viterbo, ad esempio il Registro per le coppie di fatto, a prescindere i problemi di natura burocratica che poi si sono avuti. È un obiettivo che non era mai stato raggiunto. Questo è il primo degli esempi. Ma c’è un cambio sostanziale rispetto all’inizio”.

 

C’è una polemica tra Viva Viterbo e il resto della maggioranza?

“La maggioranza è abbastanza eterogenea”.

 

Sempre di più?

“Ma questo si sapeva già dall’inizio, dalla campagna elettorale. Dalle forze che hanno permesso a Michelini di vincere e diventare sindaco. Ci sono storie politiche diverse, quando si trovano a ragionare insieme è normale che si scateni una dialettica”.

 

Viva Viterbo critica Ricci, chi lavora meglio lui o Barelli?

“Il lavoro di Ricci è sotto gli occhi di tutti. Sta facendo un ottimo lavoro. Varchi elettronici, info-mobilità. Il sistema dei parcheggi. Una cosa rivoluzionaria che sta creando malumori all’interno della città, ma è rivoluzionaria. In un anno e mezzo non paga, ma pagherà a lungo termine. Ma il percorso è ancora lungo”.

 

Barelli e Viva Viterbo sono tra quelli che hanno raccolto più critiche fino ad ora, proprio loro vi attaccano. Va bene così?

“È vero, ma lo spostamento di deleghe tra lui e Delli Iaconi penso sia stata opportuna anche se ho sempre difeso Barelli, il cui operato non ha molte criticità oggi”.

 

Insomma chiedi unità?

“Ho avuto modo di dirlo anche nell’ultima riunione di maggioranza”.

 

Si sono messi a ridere?

“No no. Ma come dice Paolo Moricoli, io come subdelegato alla pace porto avanti i temi del quieto vivere (scherza, ndr). Credo sia importante dire le cose in faccia e anche in politica piuttosto che dei giochi è bene parlarsi in maniera chiara. Il resto viene da sé”.