Christian De Sica a Viterbo ospite di QdA per “Marlene, l’unica moglie”

Christian De Sica a Viterbo ospite di QdA per “Marlene, l’unica moglie”

L’attore ha ben tre motivi per essere presente oggi presso l’ex Chiesa di sant’Egidio alle 21 per lo spettacolo che racconta la vicenda di Rudolph, il primo marito di Marlene Dietrich e di Tamara Matul, la governante della figlia di Marlene, che era convinta di essere Marlene

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Il grande Christian De Sica oggi a Viterbo per Quartieri dell’Arte per assistere al debutto di Marlene, l’unica moglie. L’attore ha ben tre motivi per essere presente oggi presso l’ex Chiesa di sant’Egidio alle 21 per lo spettacolo che racconta la vicenda di Rudolph, il primo marito di Marlene Dietrich e di Tamara Matul, la governante della figlia di Marlene, che era convinta di essere Marlene. Il primo buon motivo è perché ha conosciuto Marlene Dietrich di persona, il secondo perché ha lavorato con il regista della messa in scena Marco Mattolini e il terzo perché ha stretto una collaborazione con il produttore Niccolò Petitto di En.Pi Entertainment che ha prodotto Marlene, l’unica moglie. Con Petitto Christian De Sica ha infatti prodotto gli Italian Musical Awards, della cui giuria faceva parte anche il direttore artistico di Quartieri dell’Arte Gian Maria Cervo.

Marlene, l’unica moglie è il testo con cui la giovane autrice Valeria Botta racconta la storia di Tamara Matul, la governante della figlia di Marlene Dietrich, che è vissuta ai margini e nell’ombra della diva, e quella parallela di Rudolph, primo marito della Dietrich che sposò poi Tamara. L’azione, innescata dall’ambizione di un giovane giornalista in cerca di scoop che ha ottenuto un’intervista dal marito di Marlene, vedrà sovrapporsi e scomporsi le due figure, quella della grande star e quella della donna comune che, nella sua follia, era convinta di essere Marlene. Vittima e carnefice è l’uomo che è stato marito prima dell’una e poi dell’altra. Un invito ad una riflessione aperta sul rapporto fra follia e mito, sulla sofferenza, alla quale malgrado tutto ci si affeziona, sulla resistenza al cambiamento e sulla ricerca della propria reale identità. Lo spettacolo si avvarrà delle canzoni del conosciutissimo repertorio di Marlene, interpretate dal vivo come elemento strutturale del racconto.

Lo spettacolo sarà in replica, nello stesso luogo e alla stessa ora, sabato 15 e domenica 16 ottobre. La regia è di Marco Mattolini. Con Giancarlo Ratti, Donatella Pandimiglio e Marco Simeoli. Al Pianoforte Roberto Gori, al Violoncello Fabrizia Pandimiglio. Scene e costumi Andrea Stanisci. Movimenti Coreografici Gloria Pomardi. Musiche di Roberto Gori. Aiuto regia Ilaria Nestovito e Matteo Volpotti. Una Produzione EN.PI Entertainment.

Si raccomanda la prenotazione a [email protected]

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