Chiusura della struttura per pellegrini La Torretta, Barelli: “Grave perdita per la città, incontrerò i gestori per cercare soluzioni”

Chiusura della struttura per pellegrini La Torretta, Barelli: “Grave perdita per la città, incontrerò i gestori per cercare soluzioni”

"Come assessore al Turismo - ha dichiarato Barelli - sono rammaricato e ho già contattato i gestori. Voglio confrontarmi con loro e magari vedere se è possibile trovare soluzioni alternative per non perdere il know how di questa esperienza”. Tanti viterbesi hanno accolto con dispiacere la decisione presa e si augurano un ripensamento da parte del convento della Trinità.

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“La chiusura della struttura d’accoglienza per i pellegrini La Torretta è veramente una brutta notizia per la città”. Questo il commento dell’assessore al Turismo del comune capoluogo Giacomo Barelli.

“Perdiamo un’eccellenza dell’accoglienza per il pellegrino sulla via Francigena – continua Barelli -. Non entro nel merito delle vicende tra privati. Esprimo il mio ringraziamento per tutto ciò che i gestori hanno fatto in questi anni su e per la via Francigena”.

Dopo sei anni di attività l’ospitale La Torretta chiude i battenti, ma non per volere dei gestori della struttura che hanno manifestato il proprio dispiacere con un post su Facebook. A prendere la decisione il nuovo priore della comunità conventuale della Trinità, che ha ritenuto che non ci siano più le condizioni per proseguire questa attività.

“Ho avuto modo di visitare di persona la struttura. All’interno mi è capitato d’incontrare gente, pellegrini, provenienti davvero da tutto il mondo. Ho visto americani, norvegesi, tedeschi. E’ una grande perdita per Viterbo che non ha più un luogo dove per sei anni è stato possibile ricevere un’accoglienza vera da pellegrino per quanti, in transito sulla via Francigena, hanno deciso di recarsi nella struttura. Come assessore al Turismo sono rammaricato e ho già contattato i gestori. Voglio confrontarmi con loro e magari vedere se è possibile trovare soluzioni alternative per non perdere il know how di questa esperienza”.

Tanti viterbesi hanno accolto con dispiacere la decisione presa e si augurano un ripensamento da parte del convento della Trinità.

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