Chiusura al traffico di Porta Romana, De Alexandris (Viva Viterbo): “Perché Michelini vuole uccidere il commercio nel centro storico?”

Chiusura al traffico di Porta Romana, De Alexandris (Viva Viterbo): “Perché Michelini vuole uccidere il commercio nel centro storico?”

Chiusura di Porta Romana al traffico, Maria Rita De Alexandris (Viva Viterbo) non ci sta. "Egregio Sindaco Michelini, perché vuole uccidere il commercio nel centro storico?", così la capogruppo al primo cittadino. "Abbiamo appreso la notizia della chiusura di porta Romana e veramente in questa fase non se ne capisce il senso né l'utilità né tanto meno la strategia . continua -."

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Chiusura di Porta Romana al traffico, Maria Rita De Alexandris (Viva Viterbo) non ci sta. “Egregio Sindaco Michelini, perché vuole uccidere il commercio nel centro storico?”, così la capogruppo al primo cittadino. “Abbiamo appreso la notizia della chiusura di porta Romana e veramente in questa fase non se ne capisce il senso né l’utilità né tanto meno la strategia . continua -.

Ora arrivare all’unico parcheggio del centro storico è ancora più difficile e si congestione l’ingresso di Valle Faul. Dopo non aver fatto nulla per spostare i flussi turistici verso la zona più commerciale della città e avere impedito di rendere viva la piazza principale di Viterbo (piazza del Comune n.d.r) questa decisione aggrava ancora di più le difficoltà che vivono ogni giorno i nostri commercianti”.

Il tema è di quelli che stanno facendo molto parlare in città in queste ore. La questione della chiusura del centro storico infatti si rivela sempre particolarmente infuocata.

“Le chiusure del centro storico sono efficaci – conclude Maria Rita De Alexandris -solo se abbinate a una programmazione di eventi in grado di attrarre persone in tutte le zone all’interno delle mura. La sua decisione certo non va in questa direzione. Certo almeno si poteva facilitare la viabilità con l’apertura a doppio senso di Via Marconi. La nostra solidarietà va a tutti gli operatori del commercio e auspichiamo un passo indietro da parte dell’amministrazione”.