Chiude l’Ospitale La Torretta: “Viterbo è una tappa sulla Francigena che scompare”

Chiude l’Ospitale La Torretta: “Viterbo è una tappa sulla Francigena che scompare”

Dopo sei anni di attività l’ospitale La Torretta più vecchio di Viterbo chiude i battenti, ma non per volere dei gestori della struttura che hanno manifestato il proprio dispiacere con un post su Facebook.

ADimensione Font+- Stampa

Il convento della Trinità chiude l’accoglienza per i pellegrini della via Francigena: “Viterbo è una tappa sulla Francigena che scompare”. Dopo sei anni di attività l’ospitale La Torretta più vecchio di Viterbo chiude i battenti, ma non per volere dei gestori della struttura che hanno manifestato il proprio dispiacere con un post su Facebook.

“La nostra esperienza – scrivono – si chiude qui. Il nuovo Priore della comunità conventuale ha stabilito infatti che non ci siano più le condizioni per proseguire questa attività parrocchiale. Viterbo – proseguono – perde una opportunità di costruire, cristianamente e fraternamente, con le indicazioni del Pontefice di misericordia e accoglienza, molte occasioni di incontro, di crescita, di sviluppo, di pace. Viterbo è quindi una tappa sulla via Francigena che scompare. Viterbo – ancora – perde una opportunità di costruire, cristianamente e fraternamente, con le indicazioni del Pontefice di misericordia e accoglienza, molte occasioni di incontro, di crescita, di sviluppo, di pace. Viterbo è quindi una tappa sulla via Francigena che scompare

 

L’intervento integrale pubblicato su Facebook.

La nostra esperienza si chiude qui. Il nuovo Priore della comunità conventuale ha stabilito infatti che non ci siano più le condizioni per proseguire questa attività parrocchiale. Si possono certamente fare mille obiezioni ai modi, alla opportunità, alla persona. Ma eravamo ospiti e quando un ospite non è più desiderato prende e se ne va. La Torre era ed è una struttura pertinente al Monastero Agostiniano e di questi proprietà. Viterbo perde una opportunità di costruire, cristianamente e fraternamente, con le indicazioni del Pontefice di misericordia e accoglienza, molte occasioni di incontro, di crescita, di sviluppo, di pace. Viterbo è quindi una tappa sulla via Francigena che scompare, ci sono altri tipi di accoglienza, ma non troverete quella nata, pensata e dedicata ai pellegrini dai pellegrini. Per dirla biblicamente “A Viterbo non sorge profeta”. E purtroppo non sorgerà. A tutti coloro che ci conoscono a tutte le genti del mondo che sono passate di qui va il nostro abbraccio fraterno. Siamo comunque a disposizione per consigli, per aiuti se sarete in difficoltà, per incontrarci nella sede del Masci VT 1, per accompagnarvi se si potrà. Lo spirito solidale, di fraternità, di pellegrinaggio, rimane vivo ed è forse quello che più conta e ha contato in questi anni. Buona strada e buon cammino a tutti.

Natale Viterbo