China Cimina, “Un esempio di quello che lo sport dovrebbe incarnare”

China Cimina, “Un esempio di quello che lo sport dovrebbe incarnare”

China Francigena, “un esempio di quello che lo sport dovrebbe incarnare”. Questo il parere di tanti tra i partecipanti, ben 400 in totale, che durante lo scorso fine settimana hanno corso la gara.

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China Francigena, “un esempio di quello che lo sport dovrebbe incarnare”. Questo il parere di tanti tra i partecipanti, ben 400 in totale, che durante lo scorso fine settimana hanno corso la gara.
La manifestazione sportiva, con partenza e arrivo nella frazione di San Martino al Cimino, in piazza Mariano Buratti, ha visto tre gare con autosufficienza idrica ed energetica per dare esempio di responsabilità al regolamento.

La prima di 62 km, con partenza alle 7.00 e arrivo in notturna per gli ultimi partecipanti; la seconda e la terza rispettivamente di 32 e 16 km iniziate alle 9.00, mentre la camminata di 11.07 km, aperta a tutti è partita alle 9.30 con l’ausilio.

Uno dei commenti più significativi suona così: “Ho potuto riscontrare tutto quello che lo sport dovrebbe trasmettere è tutto quello in cui ho sempre creduto: partecipazione sociale, integrazione, solidarietà, amicizia. Chiunque ha partecipato a questo evento credo abbia potuto respirare un’atmosfera carica di questi valori. Come si fa a fare si che una manifestazione trasmetta queste emozioni? Spesso la cosa accade per caso, per fortuna o per chissà quali strane concause, ma questa volta so perfettamente i perché: perché ho avuto la fortuna di condividere l’organizzazione con persone veramente eccezionali. E allora un grazie immenso ai ragazzi della Casa di San Martino, ai ragazzi e non della Proloco, ai partecipanti, ai volontari della Misericordia e a quelli della Prociv”.

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