“Che l’amministrazione ammetta di aver sbagliato è già un passo avanti”

“Che l’amministrazione ammetta di aver sbagliato è già un passo avanti”

Il Movimento 5 Stelle di Viterbo torna sul caso delle piazze concesse a Caffeina e auspica che il Comune annulli la delibera e aspetti i programmi di tutte le associazioni

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Il Comune accenna un passo indietro sull’assegnazione delle piazze a Caffeina, che nei giorni scorsi ha creato un vespaio movimentato dall’opposizione e da alcune associazioni viterbesi, che si sono viste togliere gli spazi da sempre a loro concessi per le loro attività. “Diamo atto alla giunta di aver avuto la capacità di ammettere l’errore commesso con l’assegnazione delle piazze viterbesi durante le prossime festività natalizie alla Fondazione Caffeina ‘a scatola chiusa’”. Fanno sapere dal M5S viterbese, che ha accolto con soddisfazione la notizia.

“Probabilmente a seguito delle obiezioni mosse dal Movimento 5 Stelle, dalla minoranza e da cittadini liberi da preconcetti, una seconda recente delibera chiede infatti alla fondazione di produrre il programma della manifestazione oggetto del contendere entro 30 giorni ed aggiunge una clausola di salvaguardia. Una vittoria quindi, che ci convince ancora una volta dell’opportunità di segnalare sempre le storture politiche sia dall’interno sia dall’esterno di Palazzo dei Priori, poiché a volte, come in questo caso, i risultati si ottengono. Purtroppo, però, il bicchiere è anche in parte vuoto (forse più della metà)”.

“Crediamo – dicono i pentastellati – infatti sia stato poco corretto (anche se legittimo) non usare il regolamento per ‘la concessione di contributi alla associazioni culturali’, non utilizzare la consulta della cultura, non avvisare pubblicamente altre associazioni culturali del territorio su una richiesta tanto insolita, non prevedere in casi di questa entità un bando per la concessione del suolo pubblico e procedere invece con delibere di giunta a camera chiusa sperando forse che la cosa passasse sotto silenzio”.

“Auspichiamo che il comune ammetta totalmente il proprio errore, annullando la delibera in attesa che Caffeina e/o altre associazioni culturali presentino un progetto e solo a quel punto proceda ad una nuova assegnazione che, ipotizziamo, vedrebbe la conferma della stessa Caffeina se è vero, come immaginiamo sia vero, quanto va ripetendo Filippo Rossi: ‘nessuno voleva quelle piazze!’. Solo in questo modo la polemica e il sospetto, che ora inevitabilmente stanno offuscando il buon nome della fondazione culturale (che vanta o vantava fra le sue fila, giova ripeterlo, importanti esponenti politici quali il consigliere Rossi e l’assessore Barelli), verrebbero immediatamente diradati dall’uso di un metodo democratico”.

“Siamo certi – concludono – infatti che in questo ennesimo pasticciaccio brutto in salsa etrusca a commettere l’errore non sia stata Caffeina (che non stiamo criticando, fiduciosi sin d’ora sulla validità dell’iniziativa immaginata per Natale), ma la giunta, che continua ad amministrare in modo poco democratico il bene comune. In fondo.. errare humanum est… perseverare autem diabolicum (o Michelinianum?)”.