“Cetriolo derivati”, ogni anno i viterbesi costretti a pagare 800mila euro all’anno

“Cetriolo derivati”, ogni anno i viterbesi costretti a pagare 800mila euro all’anno

800mila euro escono ogni anno dalle casse del Comune di Viterbo a causa del “cetriolo dei derivati”. Sono figli di un investimento di 26 milioni di euro che invece di fruttare fanno perdere a Palazzo dei Priori quasi un milione di euro all'anno.

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800mila euro escono ogni anno dalle casse del Comune di Viterbo a causa del “cetriolo dei derivati”. Sono figli di un investimento di 26 milioni di euro che invece di fruttare fanno perdere a Palazzo dei Priori quasi un milione di euro all’anno.

Un problema grosso come una casa, se si pensa che nel bilancio appena approvato l’amministrazione Michelini ha tagliato dal sociale la bellezza di un milione e 500mila euro. Una ghigliottina destinata a fare molto male alla città e che se si avesse avuto in disponibilità la cifra persa a causa dei derivati sarebbe potuta essere ridotta nel suo impatto di circa la metà dell’entità.

Il male ha origine in pieni anni Novanta, quando i derivati iniziarono ad andare di moda insieme alla finanza creativa di Tremonti. Era l’era Gabbianelli anche se a onor del vero l’allora sindaco non votò la delibera di giunta che decise l’operazione.

Durante la discussione del bilancio il Movimento Cinque Stelle ha proposto un emendamento per rendere possibile la consulenza di un legale, al fine di vedere se percorribile una qualche strada per liberarsi o quantomeno alleggerire il fardello degli 800mila euro fissi di “emorragia” all’anno. Emendamento bocciato nella furia quasi “iconoclasta” della maggioranza verso le proposte altrui.

Si continua così a fare finta di niente a non tentare nessuna strada per cercare di togliere o comunque allentare un giogo così pesante che tutti i viterbesi sono costretti a pagare ogni anno.