Centrodestra viterbese, prove tecniche di rilancio

Centrodestra viterbese, prove tecniche di rilancio

Il centrodestra viterbese sta lavorando per riorganizzarsi sul territorio. Al centro la situazione Forza Italia, ma c'è altro.

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imageMovimenti dentro al centrodestra viterbese. Dopo la caduta del capoluogo della Tuscia e una serie di tornate elettorali poco entusiasmanti, le forze e gli uomini che hanno scritto gli ultimi vent’anni della storia di gran parte del territorio del Viterbese stanno rialzando la testa.

Certo il quadro nazionale si è invertito, rispetto agli anni d’oro del berlusconismo, ma esiste comunque una rete di relazioni e degli snodi da cui il centrodestra viterbese può ripartire.

Il grosso ostacolo è rappresentato dalle faide tra i forzisti locali, tensioni che si stanno riaccendendo con il tesseramento in corso, che dovrebbe sfociare nel congresso provinciale del partito. Appuntamenti da tenersi massimo entro i primi mesi del 2015, ma probabile già da novembre.

A contendersi la leadership la corrente mariniana, che fa capo all’ex sindaco di Viterbo Giulio Marini, e quella dell’ex consigliere regionale Francesco Battistoni.

Ma dentro i mondi del centrodestra si preparano anche altre manovre. Tra queste si inizia a parlare di un forzista della prima ora, che sembrerebbe intenzionato a dare vita a un movimento civico.

A stimolare i movimenti il sentore di possibili evoluzioni a livello politico nazionale e i conseguenti effetti che potrebbero innescare a livello locale.