Centro Studio Bonaventura, si apre il quinto anno di vita

Centro Studio Bonaventura, si apre il quinto anno di vita

E' diventato un punto di riferimento, sia professionale che morale, per molti giovani del territorio. Sarà presente alla manifestazione, oltre al sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti, anche il Magnifico Rettore dell’Università della Tuscia, il professor Alessandro Ruggieri.

ADimensione Font+- Stampa

Sarà inaugurato domani, alle ore 17, presso l’Auditorium V. Taborra di Bagnoregio, il quinto anno di vita del Centro di Studio: punto di riferimento, sia professionale che morale, per molti giovani del territorio.

Sarà presente alla manifestazione, oltre al sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti, anche il Magnifico Rettore dell’Università della Tuscia, il professor Alessandro Ruggieri. Nel corso del pomeriggio alcuni ragazzi di Bagnoregio, laureati e studenti universitari, racconteranno con degli interventi, la propria esperienza.

Il servizio, negli ultimi anni, ha riscontrato una crescita esponenziale in termini di iscrizioni e attività svolte, rispondendo prontamente a un bisogno effettivo della cittadinanza. Il Centro offre ai giovani, in età scolare, la possibilità di studiare in un ambiente sereno e dedicato, messo a disposizione dal Comune di Bagnoregio.

“Rivolgo a tutti i tutor e ai ragazzi del Centro Studio Bonaventura – afferma il sindaco di Bagnoregio, Francesco Bigiotti – i miei più sinceri auguri per un nuovo anno all’insegna dell’impegno e delle grandi soddisfazioni professionali e scolastiche”. Gli studenti di tutte le età possono avere un sostegno culturale mirato alle singole discipline e le famiglie, soprattutto quelle meno abbienti che non possono permettersi lezioni private, possono supportare concretamente i propri figli in tutto il percorso di studi.

“Ci tengo a ringraziare come sempre – conclude il primo cittadino – la Fondazione Carivit, nella persona del presidente Mario Brutti, che ha concesso al Centro un significativo contributo affinché questa attività possa continuare a svolgere un egregio operato”.