Centro storico di Viterbo – “Serve trasformarlo in un promotore delle tipicità della Tuscia”

Centro storico di Viterbo – “Serve trasformarlo in un promotore delle tipicità della Tuscia”

"Portare nel centro storico la promozione e la rappresentazione delle tipicità dell'intera provincia". Questo quello che manca e che potrebbe fare la differenza per un progetto di rilancio del cuore del capoluogo della Tuscia.

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“Portare nel centro storico la promozione e la rappresentazione delle tipicità dell’intera provincia”. Questo quello che manca e che potrebbe fare la differenza per un progetto di rilancio del cuore del capoluogo della Tuscia. 

Il tema viene sollevato da una lettera che un lettore ci ha inviato in redazione, per partecipare al dibattito che stiamo portando avanti con La Fune. 

 

“Bravo Rotelli. Il Sacrario gratuito o a 0,50 E/ora nei giorni feriali è già qualcosa di molto buono. Un milione di euro all’anno per cosa? Per eventi? E quali? Gestiti da chi?

Comunque bravo Rotelli. Un milione di euro all’anno è il minimo che si possa investire in manifestazioni per attrarre la cittadinanza e non a passare ore liete in centro. Lo fanno tutti i Comuni d’Italia. E per un capoluogo è poco solo un milione di euro.

Anche il centro storico di Roma è vuoto, ci vivono quattro gatti. Ma pullula di attività di ristorazione e similari. Intrattenimento puro. Ora avendo toccato con mano che non è H&M (vestiti) che induce i viterbesi e non a passare ore liete in centro, che fare?

Nel ‘900 il passatempo era lo shopping, passare ore incollati alle belle vetrine. Ora c’è una tale iperproduzione di vestiti, un eccesso mostruoso. Perso l’appeal originale.Il piacere di toccare bei tessuti,di ammaliarsi per un bel capo. Tanto sono tutte cineserie.

Quindi che fare del bel centro storico di Viterbo? Solleticare il palato! Vi ricordate quando bambini s’andava in centro per cosa: ma per il gelato di Chiodo. Appunto a solleticare il palato.

Tappa obbligata di viterbesi e non. Più di Schenardi (che è un gran caffè, non un ristorante e mai lo sarà).
Un miracolo se ci aprisse uno shop Nespresso (meglio di Mango sicuramente).

Guardate il centro di Modena reso famoso da un serial di Netflix perché? Perché è pieno di locali tipici, bar ristoranti, osterie,etc. Con cucina tipica.

La Tuscia è regione in prevalenza agricola con buone eccellenze. Il capoluogo, Viterbo, deve diventare il principale promotore di questo asset industriale. Il centro storico si presta benissimo.

Il Comune, chi si occupa di politica, deve agevolare e promuovere le tipicità della Tuscia (tutte),quindi le aziende presenti, ad aprire uno spazio commerciale in centro. Gli costa meno di buttar soldi per un buon SEO con Google AdWords”.

  • Massimiliano Forieri

    Intanto sarebbe buona cosa che gli enti preposti alla promozione del territorio facessero sapere al mondo cosa è la Tuscia e dove sta Viterbo. Per quanto riguarda le tipicità locali, interessano solo i turisti perchè il viterbese medio ha sempre l’olio o il vino “del suo” che “è bono” e ha l’amico norcino e lo zio fornaio…di attività che propongono prodotti tipici ce ne sono diverse in centro, e campano a fatica anche loro.

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