Centrale di Montalto, Caci determinato sull’abbattimento e bonifica dell’area per consegnarla allo sviluppo turistico

Centrale di Montalto, Caci determinato sull’abbattimento e bonifica dell’area per consegnarla allo sviluppo turistico

MONTALTO - La voglia di chiudere la partita con "l'impiccio", così il sindaco Sergio Caci chiama la centrale Enel, e aprire una nuova storia fatta di rilancio turistico è grande. La meta è possibile perché sostanzialmente la produzione di energia è spenta e la dismissione è solo questione di tempo.

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MONTALTO – La voglia di chiudere la partita con “l’impiccio”, così il sindaco Sergio Caci chiama la centrale Enel, e aprire una nuova storia fatta di rilancio turistico è grande. La meta è possibile perché sostanzialmente la produzione di energia è spenta e la dismissione è solo questione di tempo.

E il primo cittadino è determinato ad accelerare perché vuole giocare la carta del rilancio turistico del litorale. “Non abbiamo niente da invidiare alla bellezza di Capalbio. Eppure le persone si vergognano a dire che sono in vacanza a Montalto perché nell’immaginario collettivo questo è il mare della centrale”. Poi c’è un’altra consapevolezza che porta Caci a spingere sul gas: Futur-E ha un vincitore e il progetto prevede la realizzazione di un’area con porto turistico, strutture ricettive e servizi per il turismo. “Proprio perché c’è un interessa a investire bisogna fare presto. Le operazioni di smantellamento e bonifica sono già lunghe se si comincia in ritardo possono cambiare tante cose e magari il progetto che ha vinto Futur-E può in qualche modo non essere più valido. Sarebbe un grave danno per il territorio”, spiega Caci.

Per il 9 luglio Caci intende convocare una conferenza dei servizi con il Ministro dell’Ambiente, il Ministro dello Sviluppo Economico, la Regione Lazio e Enel come uditore per avviare tutte le procedure necessarie a recuperare l’area. “E’ giunto il momento che l’Enel liberi dal panorama della maremma laziale un eco-mostro ormai inutilizzato da anni. Intendo inoltre incontrare tutti i 23 sindaci dove Enel ha lanciato Futur-E per fare fronte comune e pressare per una bonifica più rapida possibile delle aree”.

I tempi previsti per sistemare comunque tutto e smantellare e bonificare le tre parti della centrale: turbogas, le 4 caldaie termoelettriche e la parte ex nucleare; sono intorno ai 4-5 anni. Da qui la spinta a cominciare il prima possibile, anche per liberare il panorama di questo angolo di costa da quello che viene considerato da tutti un ecomostro.