C’è un drago nel lago di Bolsena e si chiama Volta

C’è un drago nel lago di Bolsena e si chiama Volta

Non c’è da stupirsi se quasi tutti i paesi che circondano il lago hanno dei santi protettori “uccisori di draghi” e la situazione si ripete lungo il confine tra Lazio e Umbria, dove un tempo vivevano gli etruschi.

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Nel lago di Bolsena c’è un mostro, o perlomeno in epoche antiche si diffuse questa leggenda. Leggenda che affonda le sue origini nella cultura degli etruschi, che con Porsenna sembra riuscirono addirittura a sconfiggerlo.

Stiamo parlando del mostro Volta, con le sue fauci terrificanti e le terribili lingue di fuoco. E proprio gli scavi archeologici hanno portato alla luce intorno al lago di Bolsena statuette in bronzo che raffigurano un drago. Plinio il Vecchio (Nat. Hist. II,140) racconta che il mostro Uoltam incendiava, recava panico tra la popolazione di Volsinii, distruggeva la campagna ecc.. Fu chiamato quindi Porsenna, aruspice e conoscitore dell’arte e della disciplina fulgurale, che evocando fulmini sconfisse e placò l’ira delmonstrum “Uoltam”.

Non c’è da stupirsi se quasi tutti i paesi che circondano il lago hanno dei santi protettori “uccisori di draghi” e la situazione si ripete lungo il confine tra Lazio e Umbria, dove un tempo vivevano gli etruschi. Questo perché la nuova religione, il cristianesimo, doveva fare i conti e superare la tradizione e i miti pagani molto radicati nella zona. Ancora oggi a Bolsena la leggenda del mostro Volta viene raccontata.

Dopotutto stiamo parlando di una zona vulcanica, dove fuoco e scosse telluriche hanno sempre spaventato le popolazioni locali. E cosa meglio dell’immagine di un drago poteva stare a simboleggiare gli aspetti più inquietanti della vita intorno al vulcano?

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