Castagne nella Tuscia, finalmente si torna a raccogliere

Castagne nella Tuscia, finalmente si torna a raccogliere

L’appello del presidente della Coldiretti di Viterbo Mauro Pacifici è arrivato nei giorni scorsi, forte e chiaro: “ premiate il Made in Tuscia, premiate i produttori locali e comprate castagne cresciute nel nostro ricco e prezioso territorio”.

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L’appello del presidente della Coldiretti di Viterbo Mauro Pacifici è arrivato nei giorni scorsi, forte e chiaro: “ premiate il Made in Tuscia, premiate i produttori locali e comprate castagne cresciute nel nostro ricco e prezioso territorio”.

La coltivazione e la raccolta delle castagne della Tuscia, dopo un decennio, finalmente è in ripresa dopo gli anni del terribile parassita che ne ha decimato la coltivazione e ne ha minato inevitabilmente la vendita. Mancano ancora però dati del tutto confortanti, ma i coltivatori di castagne iniziano a tirare un sospiro di sollievo. La siccità di questa estate e il suo bollente clima, non hanno di certo favorito una crescita armoniosa e equilibrata dei marroni della Tuscia la cui produzione , rispetto alla serie storica, è minore e infatti, secondo i dati forniti da Coldiretti, i numeri sono fermi tra il 30 e il 50 per cento dell’ultimo buon raccolto prima della crisi, quello del 2009.

L’inversione di tendenza è un dato timido, ma oggettivo soprattutto nelle zone dei Cimini dove le castagne sono una vera e propria ricchezza e la speranza è quella di arrivare, nel 2018, ad una piena ripresa della coltivazione e della commercializzazione a pieno ritmo della raccolta dei marroni viterbesi.

Il problema principale resta il prezzo e il successo commerciale determinato dal grado di consumo dei consumatori, inevitabilmente attratti dai prodotti esteticamente perfetti che però, molto spesso, di locale non conservano nulla. L’altro punto critico è proprio questo: le castagne autoctone non sono ancora di bell’aspetto e, grazie alla mancanza di acqua dei mesi estivi, si presentano di piccole dimensioni perdendo la sfida con i marroni perfettamente rotondi presentati dal mercato globale. La prova del nove è sicuramente l’assaggio che come afferma il presidente di Coldiretti “a dispetto delle apparenze, le nostre castagne sono dolci, gustose, ricche di sali minerali e dei nutrienti che ne fanno in assoluto uno dei prodotti più sani e genuini del nostro territorio”.