Caso Ubertini – Accesso agli atti negato perché non ci sono i soldi per le copie

Caso Ubertini – Accesso agli atti negato perché non ci sono i soldi per le copie

In data 17 marzo, più di 20 giorni fa, il consigliere Ubertini ha fatto richiesta di accesso agli atti su cinque pratiche importanti del Comune di Viterbo. La legge dice che deve avere accesso entro 10 giorni e invece gli rispondono che non ci sono i soldi per le copie.

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Quelle carte non le deve vedere, forse è destino così. Fatto sta che Claudio Ubertini in data 17 marzo ha presentato richiesta di accesso agli atti agli uffici comunali per cinque pratiche. Di una ha avuto soddisfazione, trovandola sul proprio banco da consigliere d’opposizione, dopo aver mostrato la faccia da duro e annunciato di volersi recare dai carabinieri per fare denuncia per omissione d’atto d’ufficio. Per le altre quattro richieste invece la risposta è tutta in una lettere.

Anche quella all’interno della cartellina arancione arrivatagli in consiglio giovedì pomeriggio. In calce la firma del dirigente del settore Lavori Pubblici Emilio Capoccioni. Le quattro richieste di accesso agli atti non soddisfatte infatti riguardano i Lavori Pubblici. Una lettera dove il dirigente in sostanza spiega al consigliere che ha a disposizione il budget di 600 euro per consentire l’accesso agli atti, da utilizzare come spese per le copie in sostanza, e le richieste del consigliere necessitano un impiego di ben 500 euro.

Quindi Capoccioni va oltre e invita Ubertini a recarsi presso gli uffici dove gli metterà a disposizione un tecnico per tutte le spiegazioni che intende avere.

“E’ una vergogna – tuona il consigliere –. Un vero attacco alla democrazia e agli accesso agli atti garantito da una precisa norma”. La norma in effetti riconosce ai consiglieri di avere accesso agli atti entro un tempo massimo di dieci giorni dalla richiesta. In questo caso ne sono trascorsi più di 20.

Capoccioni inoltre, che ha indirizzato la lettera anche al segretario generale (in ferie fino al 18 aprile) chiede a quest’ultimo cosa è opportuno fare.

“Martedì presenterò un’interrogazione in consiglio su tutta questa vicenda – continua Ubertini -. Non so se ci rendiamo conto della gravità di tutto questo”.

Riguardo alle richieste di accesso l’unica a essere soddisfatta è stata quella relativa al project financing delle ex Terme Inps. Nessun documento invece per le richieste sul project financing sui parcheggi interrati in diverse piazze del centro, l’ampliamento in corso dell’area del supermercato Iper Conad (ex Leclerc), la progettualità nell’area delle Terme del Paliano, la demolizione del casaletto sulla Cassia Nord (ex Cencioni).

Non si sta parlando quindi di cose di poco conto, sia a livello dei soldi che ci girano intorno sia a livello di impatto sulla città. Davvero si può pensare di negare il diritto d’accesso agli atti di un consigliere perché si dice che mancano i soldi per le copie?