Case popolari di Tuscania, tanti problemi ma l’Ater fa orecchie da mercante

Case popolari di Tuscania, tanti problemi ma l’Ater fa orecchie da mercante

Case popolari di Tuscania, una situazione complicata. Cornicioni che franano, danni strutturali ed estetici, allagamenti, canne fumarie fatiscenti, balconi che perdono pezzi, disfunzioni dei citofoni: questi sono solo alcuni dei reclami esposti dagli abitanti del quartiere Gescal di Tuscania all’ATER, l’ente proprietario delle case popolari.

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Case popolari di Tuscania, una situazione complicata. Cornicioni che franano, danni strutturali ed estetici, allagamenti, canne fumarie fatiscenti, balconi che perdono pezzi, disfunzioni dei citofoni: questi sono solo alcuni dei reclami esposti dagli abitanti del quartiere Gescal di Tuscania all’ATER, l’ente proprietario delle case popolari.

Una mappa del degrado che va peggiorando di anno in anno e che abbraccia ormai tutti i “blocchi” del quartiere. Solo negli ultimi mesi i Vigili del Fuoco sono dovuti intervenire più volte per mettere in sicurezza decine di cornicioni, alcuni dei quali sono franati a pochi centimetri da bambini che giocavano nei cortili rischiando di provocare una tragedia.

Gli stabili e gli appartamenti che richiedono interventi straordinari di manutenzione sono la quasi totalità dell’intero patrimonio di edilizia popolare. “L’A.T.E.R ,che gestisce tutte le case popolari, tarda nel risolvere molti problemi – avverte Alessandro Giuliano dell’ASIA, il sindacato degli inquilini – ma il vero dramma è la completa assenza delle risorse necessarie alla manutenzione, almeno così afferma l’ATER”.

“È un grave segno di disattenzione verso i cittadini che abitano nelle case popolari – continua Giuliano -. Eppure, indagando fra i meandri del bilancio della regione Lazio, risulterebbero stanziati decine di milioni di euro provenienti da fondi europei proprio per l’edilizia popolare. Di ciò si è parlato nell’ultima riunione degli inquilini alla quale ha partecipato anche il sindaco di Tuscania, Fabio Bartolacci, che ha ribadito la sua disponibilità ad aprire un tavolo di confronto fra comune, ATER, Regione Lazio ed inquilini per trovare una soluzione. Lo stato di degrado, di abbandono nonché la preoccupante mancanza di sicurezza non sono più tollerabili”.

“Sono necessari interventi urgenti non più rimandabili dei quali l’Ater si deve assumere la piena responsabilità.
Come sindacato degli inquilini – afferma Alessandro Giuliano – abbiamo effettuato una ricognizione sullo stato di conservazione delle strutture e prodotto un dossier fotografico per sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni e soprattutto per ribadire che gli inquilini non si arrendono all’inefficienza e alla cattiva gestione, ma protestano e richiedono un incontro urgente con l’ATER. Altro che vendita delle case popolari le case hanno bisogno di manutenzione, ordinaria e straordinaria! Subito”.

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