Capitale della cultura –  Corri Viterbo, corri

Capitale della cultura – Corri Viterbo, corri

Viterbo è in campo. Davanti i 90 minuti della prima selezione, poi il fischio finale della commissione che andrà a scegliere dieci candidature per la finalissima.

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Viterbo è in campo. I nostri primi novanta minuti del big match per alzare al cielo la coppa di capitale italiana della cultura, si chiudono il 30 aprile. A quel punto sapremo se siamo qualificati o meno per la finale. Questo primo aprile è stato il giorno della presentazione ufficiale della candidatura, consegnata appena ieri al ministero dei Beni Culturali, dopo l’approvazione in giunta del dossier elaborato in queste settimane dal comitato scientifico.

Il succo del progetto

Servizi per i turisti e sviluppo delle industrie culturali e creative al centro. La rigenerazione e la riqualificazione urbana come stella polare da seguire e un quadro d’iniziative per riempire la cornice e mettere in moto la giusta energia. Tutto questo è il senso della candidatura preparata da Viterbo per portare a casa il titolo di capitale italiana della cultura 2016/2017.

Tanta Macchina di Santa Rosa. Balla il tanto inseguito museo delle Macchine di Santa Rosa, in esterno e interno. Ma anche l’esposizione dei “campanili” della Santa nelle piazze viterbesi dopo Expo e un trasporto straordinario, di cui l’amministrazione comunale ha già parlato con i facchini.

Poi c’è l’arte. Una grande mostra a Viterbo con le opere di artisti come Michelangelo, Raffaello e Tiziano da mettere al fianco dei Del Piombo viterbesi. Ma c’è anche altro, come la voglia di riportare in vita la grandiosità Rinascimentale della città attraverso spettacoli sorprendenti.

Il logo

Il primo consiste nella scritta Viterbo in grande, con in piccolo “capitale italiana della cultura”. Tutto su sfondo rosso cardinalizio. La “o” del nome della città è una sintesi tra l’indicatore di Google Maps e il quadrifoglio degli elementi architettonici di palazzo dei papi.

Lo slogan

Lo slogan scelto, secondo indiscrezioni, suona così: ”Viterbo terra del dialogo, cammino della bellezza”.

La procedura per l’ottenimento del titolo

A questo punto si aprono i lavori della commissione che, entro la fine di aprile, selezionerà un massimo di 10 progetti finalisti, che verranno chiamati a presentare un secondo, dettagliato e approfondito dossier di candidatura entro il 30 giugno. Tra questi la giuria proporrà al ministro dei Beni Culturali due città capitali italiane della cultura rispettivamente per il 2016 e il 2017, che godranno ciascuna di un finanziamento fino a un milione di euro per la realizzazione delle attività.

La politica

Durante la conferenza stampa di questa mattina il sindaco Leonardo Michelini ha mostrato grande entusiasmo per la candidatura. Ha parlato di occasione centrata, di una prospettiva per le nuove generazioni. Entusiasmo condiviso da tutti i presenti. Per l’assessore Antonio Delli Iaconi la città ha già vinto, perché il lavoro della commissione ha messo nero su bianco un’idea per la città.

 

  • Massimo mecarini

    Veramente l’idea del trasporto straordinario è del Sodalizio, ma si sono guardati bene dal sottolinearlo…