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Cantieri d’Arte si chiude con un doppio appuntamento: film e presentazione dei lavori

Cantieri d’Arte si chiude con un doppio appuntamento: film e presentazione dei lavori

In programma la proiezione di 'Ogni opera di confessione' e la presentazione dei primi cenni di ricerca effettuati dagli artisti sul territorio viterbese nell’ambito del progetto internazionale curato da Marco Trulli e dal collettivo Pelagica.

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Cantieri d’Arte chiude la residenza internazionale Mediterranean Landscapes con un doppio appuntamento: la proiezione di Ogni opera di confessione e la presentazione dei primi cenni di ricerca effettuati dagli artisti sul territorio viterbese nell’ambito del progetto internazionale curato da Marco Trulli e dal collettivo Pelagica.

Il documentario di Alberto Gemmi e Mirco Marmiroli parte da un lavoro di ricerca e osservazione proposto da Cantieri d’Arte a Reggio Emilia nel 2013, ed è curato da Marco Trulli (curatore di Cantieri d’Arte) e da Claudio Zecchi. La proiezione, in collaborazione con la rassegna cinematografica Immagini dal Sud del Mondo organizzata da Aucs di cui costituisce l’anteprima della 22esima edizione, è in programma sabato 29 ottobre alle 21 al Cinema Trento. Il film racconta la storia di un uomo che ha deciso di acquistare un attico in una discussa zona della città e dalle vetrate di questo immobile si accorge di un’enorme area in disuso. Si tratta di un complesso industriale dal passato glorioso, che giace in attesa di un articolato processo di riqualificazione. Intanto una famiglia rom sosta da tempo in un camper, interagendo con gli spazi di queste strutture, mentre un anziano operaio, sogna di volare per l’ultima volta. Sono suoni e gesti che legano il paesaggio all’uomo e che rappresentano una dignità comune nell’affrontare le stagioni che intanto scorrono.

Domenica alle 18 al Biancovolta invece si chiude la residenza nella Tuscia con un evento in cui gli artisti presenteranno le prime tracce della loro ricerca, la prima tappa di una riflessione che ruota intorno alla domanda How do landscapes shape human imagination?. In programma anche una performance dell’artista slovena in residenza Neza Knez e il mutant disco dj set di Pelagica.

La residenza si sposta ora a Lubiana e vedrà la sua conclusione a Tirana in occasione di Mediterranea 18, biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo.

Ultimi Commenti

Stefania Maraldi
February 22, 2018 Stefania Maraldi

Belle Immagini! [...]

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Luigi Tozzi
February 22, 2018 Luigi Tozzi

Veramente non si capisce proprio come il buon Dio abbia necessità di dettare un libro [...]

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February 21, 2018 Elena Buffone

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February 19, 2018 Roberto Re

incredibile [...]

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