Canna in eternit rotta nel cortile interno della scuola, dopo mesi ancora si attende la messa in sicurezza

Canna in eternit rotta nel cortile interno della scuola, dopo mesi ancora si attende la messa in sicurezza

Ancora si attende la messa in sicurezza un canna in eternit che si era rotta, spezzata in due parti, mesi fa nel cortile interno della scuola dell'infanzia del centro storico di Viterbo.

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Ancora si attende la messa in sicurezza un canna in eternit che si era rotta, spezzata in due parti, mesi fa nel cortile interno della scuola dell’infanzia del centro storico di Viterbo. Il problema è stato portato all’attenzione del dirigente, della Asl e del Comune di Viterbo dal rappresentante di classe. Il tutto grazie alla sollecitazione di altri genitori. Solo ieri, finalmente, è stata data disposizione di tenere chiuse le finestre
eternit

  • Emanuele Rinaldi

    Vi segnalo che il post da cui avete probabilmente tratto la storia era ironico nel titolo.
    La canna non è stata assolutamente messa in sicurezza ma giace ancora colpevolmente nel cortiletto, rotta ed esposta . La mamma che ha pubblicato su facebook ha scritto “messa in sicurezza” ironicamente riferendosi alla iniziativa (giusta) del corpo docente che ha messa il classico nastro “vedobene” (bianco rosso) per evitare che bimbi e genitori si affaccino dalle finestre e possano eventualmente inalare qualche poco salutare residuo di amianto.
    Il Comune doveva (inutile scrive DEVE) rimuovere il manufatto.
    Ne è a conoscenza sia perché ha ricevuto 6 segnalazioni dalla scuola (con allegata lettera della AUSL del 28 febbraio 2013 che a suo tempo aveva fatto la mappatura amianto, anche se all’epoca la canna non era rotta) sia perchè è stata fatta una interrogazione sull’argomento dal M5S.
    Purtroppo il manufatto si trova invece ancora irresponsabilmente sul luogo, una scuola frequentata da bimbi dai 3 anni in su.

    Quindi NESSUNA MESSA IN SICUREZZA, solo la responsabile iniziativa del corpo docente per provare a limitare possibili danni e la ennesima dimostrazione di negligenza ed inefficienza da parte di chi da anni avrebbe dovuto intervenire.

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