Boom del fotovoltaico, investitori pronti a scommettere sulla Tuscia

Boom del fotovoltaico, investitori pronti a scommettere sulla Tuscia

Particolare interesse sulla zona di Tuscania da parte della Cen srl che già gestisce il parco Officine Elettriche Nuove a Montalto.

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Ettari di fotovoltaico, questo uno dei possibili destini della Tuscia. Da giorni circola l’indiscrezione di un possibile forte investimento nel settore dell’energia dal sole sul territorio di Tuscania. Circola anche il nome di una società, la Cen. Si tratta dell’acronimo di Clean Energy Naturally.

Realtà con sede nel Viterbese, esattamente a Montalto di Castro. Qui gestiscono già un parco fotovoltaico. E’ quello di Officine Elettriche Nuove, dove vengono anche portate le scuole per un’esperienza di sensibilizzazione ai temi dell’ecologia e del rispetto ambientale.

Abbiamo contattato la società, nella persona di Claudio Cocozza e ci ha confermato la possibilità di un investimento nel territorio di Tuscania, tracciandoci una prospettiva più larga sul settore del fotovoltaico e su quelli che possono essere gli sviluppi e le ripercussioni sul nostro territorio.

“Ci stiamo guardando intorno. L’interesse a questo tipo di investimenti in energie pulite riguarda in realtà tutto il centro Italia – precisa Claudio Cocozza della srl in questione -. Nello specifico su Tuscania posso dire che, al momento, è una delle ipotesi in considerazione. Ma non l’unica e non c’è una grandezza definita di terreni da utilizzare. Di sicuro la Tuscia è molto attrattiva per la sua posizione e per la disponibilità di aree”.

A tirare il mercato è la necessità, da parte degli Stati, di rispettare determinati accordi internazionali di riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Unico modo per centrare questi obiettivi è l’abbandono progressivo dei combustibili fossili per abbracciare sempre più le forme di energia pulita. Rispetto agli anni scorsi però il mercato è notevolmente cambiato. La principale variazione va ricercata nella non possibilità di utilizzare gli incentivi statali, di fatto sospesi. Al tempo stesso c’è un fattore competitivo: l’abbassarsi dei costi dell’investimento strutturale.

“Questo – spiega Cocozza – rende necessario, dal punto di vista del business, realizzare parchi fotovoltaici più grandi di quanto avveniva in passato. Questo per ammortizzare i costi e aumentare la resa”.

Il centro Italia è sotto la lente degli investitori in questo settore delle energie pulite, per la disponibilità di suolo e la resa energetica di poco inferiore a quella della Sicilia.