Bonori (Mo.Ri.): “Noi impegnati nel territorio, Santucci da venti anni in politica cambiando tanti partiti”

Bonori (Mo.Ri.): “Noi impegnati nel territorio, Santucci da venti anni in politica cambiando tanti partiti”

Santucci analizza il voto di domenica mettendo particolare enfasi sullo schema politico rappresentato dai Mori. Il coordinatore provinciale del movimento Stefano Bonori scrive a La Fune per replicare.

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Santucci analizza il voto di domenica mettendo particolare enfasi sullo schema politico rappresentato dai Mori. Il coordinatore provinciale del movimento Stefano Bonori scrive a La Fune per replicare. 

“Egregio Direttore, ho letto con stupore l’analisi del voto sulle elezioni amministrative del Consigliere Comunale di opposizione al Comune di Viterbo Santucci, il quale commenta l’esito attaccando i Mo.Ri., a tal proposito mi sono chiesto come mai ?

Essendo anch’io un cittadino di questo territorio impegnato in politica da alcuni anni non riesco a dimenticare i trascorsi di Santucci “enfant prodige della politica nella città di Viterbo”, il quale, dopo aver transitato in diversi schieramenti politici, prima nel Partito Popolare Italiano, poi nel centro destra CCD, CDU, UDC, FDL ed essendo stato aspirante Sindaco di Viterbo per 20 anni, ha ottenuto l’unico successo con l’associazione “Fondazione” portandosi a casa solo la sua elezione in Consiglio Comunale.

E’ palesemente evidente che forse Santucci è preoccupato della nostra presenza sul territorio con i nostri Sindaci, Assessori e Consiglieri, i quali quotidianamente, nei comuni di questa provincia “non fanno chiacchere e commenti ironici da bar dello sport” ma con spirito di sacrificio sono impegnati a “risolvere i problemi dei cittadini”.

E’ con questi presupposti che una forza civica e sociale, come Moderati e Riformisti, radicata sul territorio (1485 sono stati iscritti 2016), nelle competizioni elettorali per governare i nostri territori, non è stata e non sarà mai legata ad interessi di “poltrone”, ma sarà sempre attenta ad individuare uomini e donne che propongono programmi con progetti politici e sociali nell’interesse dei cittadini.

Spero che anche altri soggetti, “costruttori di movimenti associativi” possano perseguire questi obiettivi e non si facciano prendere la mano, con esternazioni sgradevoli, dalla sindrome della “poltronite”.