Bizzarri: “Calcagnini ha dichiarato quanto concordato, poi qualcuno ha nascosto la mano”

Bizzarri: “Calcagnini ha dichiarato quanto concordato, poi qualcuno ha nascosto la mano”

Daniela Bizzarri replica a Martina Minchella, dopo il post facebook - piuttosto colorito - sul segretario dell'unione comunale del Pd Stefano Calcagnini.

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Daniela_BizzarriFibrillazioni in casa dei democratici, le recenti dichiarazioni di Martinella Minchella su Stefano Calcagnini sono piaciute poco a una parte del partito. Siamo andati a intervistare il consigliere comunale Pd Daniela Bizzarri.

Consigliere, ha letto le dichiarazioni di Martina Minchella su Calcagnini? C’è tensione dentro al partito?

“Tutti si sentono titolati a parlare e a esprimere pensieri sulla crisi che sta investendo l’amministrazione comunale di Viterbo e, in modo particolare sulle dichiarazioni rilasciate dal segretario comunale Stefano Calcagnini. Forse sarebbe il caso, in questa fase piuttosto delicata, fare maggiore attenzione ed evitare di aggiungere ulteriori elementi di confusione al dibattito”.

Calcagnini gestisce il partito come se fosse casa sua?

“Stiamo parlando di un segretario comunale eletto con l’81% dei consensi e ciò significa che può parlare a pieno titolo a nome di tutti. Calcagnini ha riportato alla stampa quanto discusso con il sindaco Leonardo Michelini in fase di consultazione, avendo concordato preventivamente i contenuti con il capogruppo e il vice capogruppo ossia Francesco Serra e Aldo Fabbrini, che tra l’altro erano presenti all’incontro, facendo parte della delegazione incaricata di partecipare alla fase della consultazione. Piuttosto credo che dopo aver concordato una linea ci sia stato chi l’ha riportata e ci ha messo la faccia e chi invece ha preferito lanciare il sasso e poi nascondere la mano.

Ma l’imbarazzo politico tirato in ballo da Calcagnini, per la presenza in maggioranza di Tofani e Moltoni, c’è o non c’è?

“Il codice etico del Partito Democratico all’art. 3 comma 2, citato dal presidente del consiglio, nonché presidente nazionale del Pd Matteo Renzi, recita che qualsiasi eletto nelle pubbliche amministrazioni, se ha sbagliato deve pagare. Pertanto se il segretario comunale, senza fare nomi,  ha fatto proprie le enunciazioni del codice etico del nostro partito di riferimento, credo non sia da mettere alla berlina”.

Cosa pensa dell’intervento del consigliere Minchella?

“Nella riunione congiunta del gruppo consigliare più gli assessori e la segreteria comunale si era tassativamente deciso che nessuno, in questo momento delicato, fosse titolato a parlare se non uno dei tre delegati (Calcagni- Serra – Fabbrini) alla consultazione con il sindaco. Il rispetto delle regole e’ un principio fondante del Partito democratico e dell’etica di ogni singolo individuo, e gli eccessi di protagonismo personale, non rientrano tra queste”.