Bilancio, Bizzarri: “Hanno usato la riunione dell’unione per sfogare gli istinti repressi”

Bilancio, Bizzarri: “Hanno usato la riunione dell’unione per sfogare gli istinti repressi”

Dall'altra parte del fiume, rispetto alle posizioni di Sandro Mancinelli, troviamo Daniela Bizzarri. Per lei la riunione di giovedì doveva servire per una semplice ratifica, invece qualcuno "l'ha buttata in caciara".

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bizzarriIl dibattito in corso sul bilancio fa emergere alcune voci in maniera più forte. Una di queste ugole è quella di Daniela Bizzarri, intervistata a Sbottonati. Secondo il suo punto di vista le critiche sollevate in assemblea sono roba strumentale. “La riunione dell’unione comunale doveva servire per votare un documento politico, non doveva essere uno sfogatoio di istinti repressi“, così il consigliere Bizzarri.

 

Mancinelli ha dichiarato che questo Pd è un votificio, riferendosi a quanto accaduto. Lei che ne pensa?

“L’incontro di giovedì doveva essere solo la votazione di un documento politico, non doveva essere un punto dove sfogare tutti gli istinti repressi. Perché uno poteva andare da altre parti a sfogare gli istinti repressi …”

 

Dove? Ci faccia un esempio.

“Ci sono tanti posti dove uno può andare. Lì c’era solamente un documento politico, delle linee guida approvate all’unanimità, con un solo astenuto, dalla segreteria dell’unione comunale del Pd. Penso che la segreteria è composta da tutte le anime del partito, no?

 

Pure l’assemblea, no?

“Se vieni in assemblea, dove c’è un documento già votato da tutta la segreteria all’unanimità, si tratta solo di ratificare. Quelli che ci sono venuti sono venuti a fare? Caciara? C’era da votare le linee programmatiche, il documento non poteva essere emendato. Evidentemente qualcuno aveva qualche problema”.

 

Quindi volevano litigare?

“Volevano litigare perché dicevano che il documento andava analizzato prima, non c’era tempo. Tutte cose pretestuose”.

 

Perché?

“Non lo so il motivo. Qualcuno dice che siamo pilotati, alcuni di noi. Io non mi sento pilotata, in riunione di maggioranza dico sempre il mio pensiero, ma poi mi attengo alle decisioni del gruppo. Invece c’é qualcuno che vuole fare quello che gli pare, ma quello che gli pare uno lo fa a casa sua.

Nel gruppo nostro siamo in disaccordo sul bilancio, ma visto che siamo in democrazia… Non aumentare l’Irpef farebbe aumentare la Tasi come una bomba atomica”.

 

Perché ne state discutendo all’ultimo?

“Il documento non diceva niente, lanciava solo le linee programmatiche del Pd. Una parte che rappresenta una parte della maggioranza. Se in segreteria viene approvato all’unanimità, con un solo astenuto, perché poi ci sono tutti questi problemi. Tra l’altro invece di parlare i membri dell’assemblea hanno sfogato gli istinti repressi i consiglieri”.