Bilancio 2017 sulle montagne russe. Dalle 18 alle 22 i capigruppo di maggioranza hanno discusso, nessuna sintesi

Bilancio 2017 sulle montagne russe. Dalle 18 alle 22 i capigruppo di maggioranza hanno discusso, nessuna sintesi

Questa mattina si torna in sala d'Ercole, alle ore 9.30. La seduta di consiglio è in seconda convocazione. Poi ancora in aula nella giornata di giovedì, che dovrebbe chiudere con l'approvazione definitiva.

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Bilancio 2017 sulle montagne russe per l’amministrazione Michelini. Capigruppo di maggioranza chiusi in riunione dalle 18 di ieri pomeriggio e fino alle 22. Nel cerchio anche il sindaco. Al tavolo Mario Quintarelli, in rappresentanza del partito di maggioranza relativa Pd, Livio Treta e Paolo Moricoli. Presente in quota Viva Viterbo, la parte più calda del momento, Maria Rita De Alexandris.

All’uscita non c’è tanta voglia di parlare. Si minimizza, con intelligenza politica. Confidando che la notte possa portare consiglio e che le acque si plachino. Viva Viterbo chiede rispetto della propria specificità politica e visione della città. Cultura e turismo al centro, con una serie di emendamenti che gli uomini di Filippo Rossi intendono difendere. Almeno in parte e con disponibilità a un ragionamento di sistema. Il messaggio dei “rossiani” è però chiaro: “Non ci sono sudditi”.

Questa mattina si torna in sala d’Ercole, alle ore 9.30. La seduta di consiglio è in seconda convocazione. Poi ancora in aula nella giornata di giovedì, che dovrebbe chiudere con l’approvazione definitiva.

Indiscrezioni rivelano un Pd particolarmente nervoso e intenzionato a chiedere al sindaco Michelini la resa dei conti con Viva Viterbo: estromissione di Giacomo Barelli dalla giunta e messa alla porta dei consiglieri giallo-blu. L’alleato infatti viene giudicato scomodo e i democrat vorrebbero arrivare al divorzio. Lo stesso sindaco però viene raccontato come fautore di una frenata.

Alla base un ragionamento fondato sui numeri. Abaco alla mano infatti risulta chiaro che in caso di rottura l’amministrazione Michelini rischierebbe l’osso del collo a ogni votazione. Attualmente infatti la conta degli uomini di maggioranza si ferma a 20, 19 consiglieri più il primo cittadino. Sottraendo Filippo Rossi e Maria Rita De Alexandris si scenderebbe a quota17 consiglieri più Michelini. Pinti pinti per tenere il numero legale. E Michelini, considerato diverse assenze fisiologiche di alcuni consiglieri Pd, non se la sentirebbe di rischiare così tanto.

Anche perché significherebbe trovarsi a governare il consiglio a suon di sedute in seconda convocazione, contesto nel quale il numero legale scenderebbe a 13.

Alla fine della riunione dei capigruppo di maggioranza non c’è ancora un quadro chiaro. Viva Viterbo tiene ferma la propria posizione. Ci si saluta così, arrivederci in aula.