Biblioteche, Zingaretti si appassiona al progetto di trasferire tutto alla caserma dei vigili del fuoco de La Pila

Biblioteche, Zingaretti si appassiona al progetto di trasferire tutto alla caserma dei vigili del fuoco de La Pila

L’appello del commissario Pelliccia è stato raccolto da Zingaretti. Ieri il governatore si è recato nei locali della biblioteca di viale Trento ed è uscito da lì con sotto braccio il progetto per la cittadella della cultura nel quartiere La Pila.

ADimensione Font+- Stampa

Consorzio Biblioteche, Nicola Zingaretti si appassiona al progetto della cittadella della cultura da realizzare presso la caserma dei vigili del fuoco de La Pila. E’ questa la notizia più interessante venuta fuori dall’incontro tra il governatore della Regione Lazio e il commissario Paolo Pelliccia.

Il progetto è nel cassetto da qualche anno, congelato dal fatto che i lavori della nuova caserma sulla Cassia Nord procedono al rallentatore. Una sorta di tela di Penelope che sembra non avere fine. Gli spazi de La Pila sono di proprietà della Provincia di Viterbo, socia insieme al Comune del Consorzio. Il trasferimento in quel luogo della biblioteca avrebbe permesso il risparmio di 140mila euro di affitti all’anno. Questa è la cifra che il polo bibliotecario paga per le metrature collocate in viale Trento.

Inoltre, la progettazione, punta a realizzare un polo culturale avveniristico nel capoluogo della Tuscia. Il tutto a poche decine di metri dal cuore dell’Università degli Studi della Tuscia, il rettorato di Santa Maria in Gradi. Inoltre, liberare l’attuale caserma, metterebbe a disposizione anche ulteriori spazi per ospitare realtà associative della città. Andando quindi a favorire la costruire di un tessuto culturale produttivo, capace anche di partorire qualche posto di lavoro.

E’ stato proprio questo argomento a tenere banco nella riunione a porte chiuse che, nella giornata di ieri, ha visto protagonisti Pelliccia, Zingaretti, i consiglieri regionali Enrico Panunzi e Riccardo Valenti e il sindaco Leonardo Michelini. Il presidente ha lasciato i locali di viale Trento con una copia della progettazione e l’accordo con Pelliccia per rivedersi in tempi rapidi a Roma. Con l’obiettivo di trovare una via d’uscita alla rischiosa situazione in cui è venuto a trovarsi (leggi) in questo 2015 il Consorzio.

In breve del milione di euro di bilancio annuale rimangono solo 500mila euro, con il venire meno dei versamenti della Provincia per effetto dei tagli dettati dalla riforma dell’ente. Una riduzione di budget drastica che sta rendendo il Consorzio moroso verso la proprietà dello stabile in cui è collocata l’Anselmo Anselmi e che ha ridotto i 6 lavoratori della cooperativa da lavoratori a volontari.