Bernini sull’inquinamento del Freddano: “Pensavo piovesse, non che grandinasse”

Bernini sull’inquinamento del Freddano: “Pensavo piovesse, non che grandinasse”

Massimiliano Bernini commenta la situazione del torrente Freddano dopo il sopralluogo effettuato a Castel d'Asso insieme al consigliere comunale Gianluca De Dominicis per vedere ad occhio nudo quello che aveva denunciato qualche giorno fa l’associazione Viterbo Civica.

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“Pensavamo piovesse, non che grandinasse”. Massimiliano Bernini commenta la situazione del torrente Freddano dopo il sopralluogo effettuato a Castel d’Asso insieme al consigliere comunale Gianluca De Dominicis per vedere ad occhio nudo quello che aveva denunciato qualche giorno fa l’associazione Viterbo Civica.

“Quello che si è presentato agli occhi dei nostri due rappresentanti è veramente ignobile, uno strato di melma nera, simile a petrolio misto a schiuma, stagna in superficie, ricoperta di insetti morti e un odore nauseabondo di liquami quasi sicuramente fognari, uno spettacolo veramente vergognoso.

Quanto accaduto, purtroppo, potrebbe avere conseguenze gravissime, in quanto il torrente in questione confluisce nell’Urcionio e poi nel fiume Marta che va a sfociare al mare, attraversando terreni agricoli, aree di rilevante interesse ambientale e il fondale compreso tra la foce dello stesso e il torrente Arrone che è un sito di interesse comunitario.

E se questo non fosse sufficiente, il ponte che attraversa il torrente è in stato di abbandono, con assi di legno instabili che rendono l’attraversamento dello stesso un’esperienza non proprio rassicurante.

In attesa dei risultati delle analisi delle autorità competenti, come Movimento 5 stelle, ci attiveremo a livello comunale, regionale e anche nazionale per riuscire a capire cosa sia accaduto, studieremo le strade da seguire per risolvere la situazione e faremo tutto il possibile affinché si crei quella cultura dell’ambiente e per l’ambiente che purtroppo fino ad oggi è mancata”.