BENVENUTI NEL NUOVO MEDIOEVO

BENVENUTI NEL NUOVO MEDIOEVO

Fare chiarezza sul sistema di gestione dei rifiuti, fare chiarezza su chi guadagna dall'incremento della raccolta differenziata. Soltanto partendo da questo e comunicandolo si potrà trovare l'alleanza dei cittadini.

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IMG_8988La città ha un problema serio con i rifiuti. Il morto, ossia l’idea di un territorio ben gestito, è sulla bara. I cittadini, una parte di questi, non ha capito ancora bene cosa è la raccolta differenziata. Non ne capisce l’utilità, se non in termini ambientali. Ma questo è un ragionamento che soltanto alcuni riescono a recepire.

Così nelle strade del centro è un pianto. Negli ultimi giorni più che mai. La gente, indispettita dal malfunzionamento della raccolta o non raggiunta dalla comunicazione, abbandona sacchetti agli angoli degli edifici. Facendo un giro dalle parti di via San Pietro, via della Molinella e via della Fabbriche lo spettacolo (almeno fino a poche ore fa) è indecoroso. Stesso discorso a San Faustino, al quale abbiamo dedicato un servizio a parte. Ma è un po’ dappertutto la stessa musica.

Al Pilastro, nei pressi dello stadio della Viterbese, hanno pensato bene di dare vita a uno store di televisioni vecchie (guarda foto d’apertura). Domattina Viterbo Civica e altri movimenti cittadini porteranno sotto a Palazzo dei Priori una miriade di sacchetti di plastica. Un gesto simbolico per accendere l’attenzione su quanto sta accadendo. Ma la scommessa della raccolta dei rifiuti è complessa, ancora più complessa dove è gestita come a Viterbo.

Servirebbe spostare la partita su un piano economico. Più differenzi e meno paghi. Meno rifiuti produci e meno paghi di tasse. Più lasci sacchi per le strade o ingombranti o altro e più ti esponi a multe da salasso. Più sbagli nel differenziare e più sei colpito.

La differenziata, nonostante tutto, dicono sia crescita negli ultimi tempi. Almeno il 30% e con l’introduzione dell’umido si dovrebbe arrivare al 60%. In termini economici chi ci guadagna? Questa è la domanda che affidiamo a Viterbo Civica e alle altre forze che domattina saranno in piazza.

L’aumento della differenziata determina risparmi per il Comune di Viterbo? Libera risorse da poter investire magari nel sociale, per dare sostegno alle persone in difficoltà? Per permettere investimenti capaci di rilanciare il centro storico o altre cose virtuose?

Ci facciano capire gli amministratori se da un buon sistema di raccolta differenziata il Comune ne trae vantaggi economici. Se è così lo comunichino in maniera chiara ai viterbesi. Gli facciano capire che un loro corretto comportamento servirà a ridurre le tasse sui rifiuti che pagano, servirà ad aprire un nuovo asilo nido comunale, a ridare decoro a una fontana o a una piazza.

Senza tutto questo sarebbe difficile far capire ai cittadini il senso del caos che stiamo vivendo. Si faccia chiarezza e si riparta, così non si può andare avanti. Si va infatti indietro, destinazione Medioevo.

  • vanessa

    Quella di domattina è una pagliacciata bella e buona, strano che questo giornale insista su questa cosa!

  • Giancarlo Paglia

    Strano è che vengano ancora accettati commenti anonimi. Vedi Vanessa,sempre che sia il tuo vero nome,il tuo commento è di una inutilità assoluta,di un vuoto che riempie forse solo il tuo sentirti importante quasi a ricompensare,in realtà,lo stato di nullità. Perdonami,non è da me essere offensivo,ma quando mi trovo davanti a persone che non hanno neanche il coraggio delle proprie azioni o delle proprie parole,scateno i miei peggiori istinti. Forse la manifestazione,alla quale parteciperò,sarà anche inutile,forse sarà anche sbagliata,pagliacciata è esagerato e irrispettoso,però sarebbe bello che tu motivassi il tuo pensiero. Sputar sentenze da dietro una tastiera,nell’anonimato di un nome falso o incompleto,non metterci mai la faccia,lasciare che siano gli altri a fare il lavoro sporco per poi usufruire a piene mani dei vantaggi eventualmente conquistati,tutto questo è di una bassezza assoluta. Le tue parole non lasceranno traccia,la tua persona è e resterà sempre nell’anonimato. Praticamente per quanto mi riguarda sei solo un’emerita “nessuno”. Chiedo scusa se sono stato offensivo,chiedo scusa al giornale che mi ospita se magari ho esagerato,chiedo scusa perchè di solito sono molto più educato.

  • vanessa

    Se ha problemi di questo tipo, se non si può commentare col proprio nick name lo chieda al direttore di questo giornale e mi faccia censurare…L’inutilità sta nel fatto che questa mattina ci si vestirà di ridicolo. Non si affrontano i problemi in questo modo, ma risolvendoli da persone veramente civiche! No ciniche, o tali e non per spot elettorali. Se mi vuole insultare, solo perché ha nome e cognome lo faccia pure, ma non cambierà la situazione! Incominci ad essere civile rispettando le idee altrui e non assuma un tono troppo maschilista. Salutandola, la invito a non sporcare troppo la città è anche la sua!

  • Giancarlo Paglia

    Mia cara,dove vede il mio atteggiamento maschilista? O le serviva una parola per riempirsi la bocca e non ha trovato di meglio?
    Non è certo compito mio stabilire censure,ed evidentemente questo giornale ha scelto una linea molto democratica che rispetto assolutamente. Vede,io metto nome e cognome e anche la foto. Volendo mi si potrebbe anche incontrare per strada,fermarmi e sputarmi negli occhi. Ma le mie idee le paleso serenamente,forte della mia buona fede. Forse se pensassi di raccontar boiate,anche io mi nasconderei dietro un nick name. Comunque viva serena,la manifestazione non è stata un successo. Ma non se ne prenda il merito. Il fatto è che a Viterbo di Vanesse ne abbiamo tantissime. Lei è solo una delle tante,quindi passa inosservata. Ho già perso anche troppo del mio inutile tempo con Lei. Non me ne voglia,sono vecchio,sono un dinosauro,però proprio non riesco a confrontarmi con gli anonimi. Se questo è il suo modo di confrontarsi con il prossimo,lanciando il sasso e nascondendo la mano,non è con me che deve fare i conti. Provi a farli con la sua coscienza. Un caro saluto.

  • Giancarlo Paglia

    Solo una piccola rettifica nella parte in cui ho scritto di aver “già perso troppo del mio inutile tempo con Lei”. Un’uscita infelice,una frase che di solito non mi appartiene e per la quale chiedo scusa. Tutto il resto…resta com’è.

  • Roberto Pomi

    La cosa divertente dei commenti che la signore Vanessa scrive in questi giorni è l’idea che questo giornale tiri la volata a pseudo politici e dia spazio, “stranamente”, a certe manifestazioni tipo quella di stamani. A mio modo di vedere è importante accendere i riflettori su questo argomento. Indipendentemente da chi si prende la briga di farlo.

    Quanto alle censure, non servono. Ognuno può dire quello che crede più opportuno. Il pensiero di ognuno può essere ricchezza, così come le cavolate possono aiutare a capire alcune cose. Buona giornata.

  • Hunter McCoy

    Qualsiasi giornale al mondo accetta commenti anonimi. Almeno in questo cercate di togliervi la campana di vetro che avete sopra. Sempre con ‘sto machismo del “ci metto la faccia”. Ebbene? Dove sta il problema? Dando un volto ed un nome ad un commento si rischia di vincolare i commenti a certi clientelarismi.
    Comunque: Vanessa ha esposto un suo pensiero e se posso dire la mia avrei un’estensione alla sua critica: quella di stamani poteva essere una grande occasione se sfruttata bene. Il problema è che due giornali on-line non rappresentano la summa della divulgazione territoriale. Spandete la voce attraverso il vecchio volantinaggio, attraverso il passaparola, i social network e vedrete se non arrivano i risultati. Poi, che gli Italiani sono campioni della polemica dello sbraco sul divano, siamo tutti d’accordo.
    Inoltre, quanta credibilità vuole che abbia un evento di protesta in cui presenziano gli inamovibili politicanti viterbesi? Coloro che erano presenti nelle stanze dei bottoni già all’epoca delle firme? Per citare Easton Ellis “Meno di zero”.

  • Giancarlo Paglia

    ‘sto machismo del “ci metto la faccia”. E’ ovvio che possa non piacere al cavaliere mascherato,a questo Zorro de noantri. Ma come avevo già scritto è un problema suo. Io mi permetto di esprimere un’opinione ma non ho mai detto che “è il verbo”.
    Per il resto concordo in buona parte con i suoi commenti relativi alla manifestazione.
    Un caro saluto anche a Lei.

  • vanessa

    Io ho fatto un commento su questo articolo, lei mi ha replicato sofferente di vedere solo il mio nome… se lei mette anche il cognome e di essere anziano, pensa di avere una qualche ragione in più? I fatti sono questi si faccia una ragione i problemi si risolvono in altro modo senza fare i pagliacci di piazza. Con serenità la saluto

  • Giancarlo Paglia

    Penso di avere qualche ragione in più? Si,dal mio punto di vista si. Ma ho già detto che è il “mio” punto di vista.
    I problemi si risolvono in altri modi? Si,probabilmente si. Però si dovrebbe dire come. Criticare e basta è solo gridare al vento,fare critiche costruttive è più maturo.
    Ricambio il saluto,con altrettanta serenità.Senza ironia.

    • vanessa

      Perché ha il nome completo ha più ragioni di me? lo faccia presente a questo giornale, limiti e faccia cambiare le impostazioni…i problemi? Certo che si risolvono in altro modo o pensa che depositare la spazzatura in piazza da sceneggiata napoletana sia la soluzione più ottimale?

  • Sandro Cantoni

    Il discorso economico va sicuramente preso in considerazione per sensibilizzare il cittadino medio. Io però insisterei e porrei maggiore attenzione sul discorso ambientale. Lo smaltimento indifferenziato in discarica ha ormai fatto il suo tempo. Le discariche sono soggette a riempimento e chiusura. Occorre aprirne sempre di nuove e sappiamo tutti a quali problemi e resistenze si va incontro quando c’è necessità di aprire una nuova discarica. Senza considerare i problemi di inquinamento legati alle discariche che, per vari motivi, non sono mai perfettamente a norma e a impatto ambientale zero. Nessuno poi le vuole vicino casa sua (not in my backyard!). Lo spreco di materiale riutizzabile conferendo tutto in discarica è ormai insostenibile. La raccolta differenziata dei rifiuti è ormai irrinunciabile ma si è visto dalle numerose esperienze precedenti che la differenziata, se si vogliono raggiungere percentuali di differenziazione dei rifiuti da paese civile, è efficace solo se fatta porta a porta. Il cittadino dovrebbe essere consapevole di questo: se non voglio essere sommerso da una montagna di rifiuti da smaltire, se voglio lasciare ai miei figli un mondo decente ed ancora vivibile, DEVO differenziare, devo cominciare IO cittadino a darmi da fare dentro casa mia. Il risparmio economico ci deve essere, ma non è per questo, o non unicamente per questo, che un cittadino DEVE fare la differenziata a casa. Kennedy diceva “non chiederevi cosa può fare il vostro paese per voi, ma cosa potete fare voi per il vostro paese”.
    Questo non significa che le amministrazioni comunali non debbano avere le loro responsabilità che sono quelle di garantire un servizio di raccolta efficiente e bene organizzato ma i cittadini devono essere consapevoli che anche dalla loro azione quotidiana dipende il futuro della loro terra, al di là di un mero discorso economico.

  • Giancarlo Paglia

    Ultima risposta a Vanessa poi,giuro,la chiudo quì.
    Lei comunque continua a non suggerire soluzioni. Ma va bene lo stesso.
    Far cambiare le impostazioni a questo giornale? Scherza? Io quì sono solo un’ospite,e forse ho già abusato anche troppo della disponibilità del padrone di casa.
    A casa mia invece si,decido io chi far entrare. Certo non qualcuno che si presenta con una maschera o nascosto da un mantello.
    Comunque,vermente,io la chiudo quì.
    Le auguro di cuore una buona giornata.

    • vanessa

      Le ricordo lei qui è solo un ospite come me, allora si attenga a questo, le ricordo inoltre che ho postato un mio personale pensiero, lei ha risposto di sua iniziativa sentendosi in qualche modo offeso e di conseguenza cerca in qualche modo di screditarmi partendo dal nome non completo. Vede il cittadino si informa e protesta con i mezzi che ha, telefonando, scrivendo, recandosi agli uffici comunali, Viterbo ambiente e farsi sentire e capire il problema non andando a fare i comici come nel suo caso armato di finto sacchetto per apparire su qualche giornale e avere “l’alibi” così di essere nel giusto e di poter colpire gli altri! Carissimo fuoco di paglia o coda di paglia lei è soltanto un semplice “personaggio” come tanti, ma che armato di immondizia al suon di “cavaliere mondezzaro” butta fuoco sul fuoco, cercando l’anarchia assoluta e puntando il dito solamente verso gli altri… Non si ridicolizzi ancor di più in futuro, ma cerchi di risolvere i problemi senza tante pagliacciate.