Bellezze di Tuscia- Viaggio tra le fontane viterbesi

Bellezze di Tuscia- Viaggio tra le fontane viterbesi

Pianoscarano. Chi vive a Viterbo sa benissimo che abitare lì è “tutta un’altra storia”, chi visita Viterbo resta a bocca aperta di fronte a uno dei borghi medievali più belli d’Italia.

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Pianoscarano. Chi vive a Viterbo sa benissimo che abitare lì è “tutta un’altra storia”, chi visita Viterbo resta a bocca aperta di fronte a uno dei borghi medievali più belli d’Italia.

Ed è proprio a pochi vicoli di distanza da lì che si apre Pianoscarano con la sua piazza, le sue casette in pietra, le sue torri e la sua fontana.

La Fontana di Pianoscarano chiamata anche Fontana del Piano, si staglia alla fine della lunga e ripida salita che si attraversa dopo il ponte del Paradosso: al centro della piazza, rialzata di pochi gradini, con la tipica forma viterbese a fuso, decora e accoglie chi passa da quelle parti.

Secondo le fonti storiche, la fontana risale al 1376, ma già precedentemente vi era nello stesso punto un’altra piccola fontana di tufo che serviva per prelevare l’acqua che si utilizzava in casa.

Fontana come necessità e non solo come decorazione, come elemento importante della vita quotidiana di giovani e vecchi.

L’originale Fontana del Piano fu distrutta durante una protesta cittadina a seguito di moti popolari del quartieri molto accesi e quindi ricostruita nella stessa forma e nelle stesse caratteristiche.

Di stile semplice e pratico, riporta vicino alle quattro cannelle il leone, simbolo della città di Viterbo.

Oggi la Fontana di Pianoscarano è il luogo di ristoro di chi vive da sempre in quel quartiere, ma anche di chi si ferma su quei gradini a pensare che vive in uno dei posti più belli del mondo. Casa.