Belcolle diventa Dea di primo livello. Un ospedale migliore per ridurre le fughe in Umbria e Toscana

Belcolle diventa Dea di primo livello. Un ospedale migliore per ridurre le fughe in Umbria e Toscana

Belcolle diventa DEA di primo livello. Questo implicherà un notevole miglioramento del servizio sanitario offerto sul territorio della Tuscia.

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belcolleL’ospedale di Belcolle diventa DEA di primo livello. Così è previsto dal nuovo piano di riordino della rete ospedaliera regionale. Per il DEA di I livello viene prevista l’apertura dell’Unità di Trattamento Neurovascolare (UTN), il potenziamento del blocco materno-infantile-pediatrico e dell’emodinamica con adeguamento in tutte le ambulanze ARES della provincia di un sistema di teletrasmissione del tracciato ECG.

L’intervento su Viterbo ha lo scopo di migliorare la qualità dell’assistenza della popolazione residente nella provincia, nonché di ridurre la mobilità sanitaria verso le limitrofe province di Siena e Terni che, nel 2012, ha significato 2.500 accessi in PS e 1.100 ricoveri di residenti viterbesi nella ASL di Siena e 5.000 accessi in PS e 4.900 ricoveri di residenti viterbesi nella ASL di Terni.

A Viterbo entro il 30 giugno 2015 nell’ottica di un potenziamento del Dea, sarà aperta l’Unità di trattamento neurovascolare per interventi su ictus. Entro la fine di maggio invece dovrà essere operativa la copertura della provincia con il sistema di trasmissione dei tracciati elettrocardiografici dai mezzi di soccorso all’emodinamica.

A fine 2015 è prevista una rivalutazione dei bacini territoriali della rete dell’emergenza riarticolandone l’assetto in tre aree: Nord, con le provincie di Viterbo e Rieti e parte del territorio della ASL Roma F.

Novità anche sui posti letto: più 19 nella Tuscia. Il nuovo piano ne prevede 878 invece di 859. In particolare viene potenziato Belcolle con l’aumento di 22 posti letto dedicati all’area medica, cardiologica, terapia intensiva, perinatale.

Con l’ampliamento della funzionalità alle ore notturne della base elisoccorso di Viterbo tutti i comuni e le località della provincia di Viterbo saranno coperti dal servizio elisoccorso anche di notte. Entro dicembre 2015 Belcolle dovrà avere l’elisuperfice attrezzata per le operazioni notturne, anche quella di Acquapendente visto che già sono stati finanziati i lavori per renderla operativa.

Per gli ospedali di Tarquinia e Civitacastellana il piano procede ad una riorganizzazione delle funzioni che lascia sostanzialmente invariata l’offerta. La struttura di Acquapendete invece diventa ospedale di area disagiata e avrà la dotazione di 30 posti letto di area medica e 10 di day surgery. Nell’ottica di una razionalizzazione dei servizi e delle risorse impegnate al fine di eliminare sprechi e ridondanze organizzative si procederà all’accorpamento delle Centrali operative dell’Ares 118 di Rieti con quella di Viterbo.

‘Il nuovo decreto di riordino della rete ospedaliera – dice il presidente della Regione Lazio,belcolle– mette nero su bianco tre cose fondamentali: l’epoca della chiusura degli ospedali è finita; si danno 240 posti letto in più alle province attuando un riequilibrio del 6% dei posti letto programmati rispetto all’assetto attuale; si potenziano le reti dell’emergenza, cardiologica, trattamento ictus, trauma, rete perinatale. Il nuovo piano di riordino certifica che siamo fuori dal tunnel, la sanità del Lazio volta pagina e cresce sul territorio per costruire il futuro’.