Baratto amministrativo, bocciata la proposta delle minoranze

Baratto amministrativo, bocciata la proposta delle minoranze

"E’ più di un anno che abbiamo proposto il baratto amministrativo, così da consentire ai viterbesi in difficoltà economiche di sostituire il pagamento delle imposte comunali con lavori socialmente utili. Ma a oggi ancora niente". Così i consiglieri comunali Gianluca De Dominicis (Cinque Stelle) e Gianmaria Santucci (Fondazione).

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“E’ più di un anno che abbiamo proposto il baratto amministrativo, così da consentire ai viterbesi in difficoltà economiche di sostituire il pagamento delle imposte comunali con lavori socialmente utili. Ma a oggi ancora niente”. Così i consiglieri comunali Gianluca De Dominicis (Cinque Stelle) e Gianmaria Santucci (Fondazione).

Il baratto amministrativo oltre a rispettare la dignità del singolo, che può evitare di essere iscritto quale debitore nei confronti del comune, rappresenta anche un risparmio per lo stesso ente che evita le spese inerenti appalti per l’espletamento delle attività che sarebbero svolte dai viterbesi stessi, senza considerare il risparmio sulle spese dell’iter di notifica di tasse che spesso comunque non vengono pagate dai debitori insolventi e che quindi comportano solo un costo per l’amministrazione e quindi per la collettività.

“Era da oltre un anno che la nostra proposta giaceva ferma al comune – continuano i due consiglieri – perché mancante del parere degli uffici mentre un simile regolamento, sollecitato da associazioni locali, aveva visto la redazione di un testo base e la sua veloce calendarizzazione nei lavori della commissione.

Ottenuto finalmente il tanto atteso parere, e fugati quindi dubbi sulla legittimità della nostra proposta, già approvata in tanti comuni d’Italia, siamo rimasti sconcertati del voto contrario della maggioranza sul baratto amministrativo nel regolamento sui beni comuni che, lo ricordiamo fa riferimento alla stessa legge.

Insomma la maggioranza dice sì alla legge nazionale se lo propongono loro…la boccia se la proposta viene dalla minoranza. Bocciare una proposta della minoranza è facoltà della maggioranza, ma quando a spiegazione del voto contrario si adducono le ipocrite motivazioni ascoltate in commissione non si può che rimanere allibiti, soprattutto quando per ragioni elettorali si strumentalizzano i pareri di associazioni esterne al consiglio comunale.

Insomma la maggioranza boccia il baratto amministrativo proposto da noi,solo perché proposto da noi, e poi senza alcuna motivazione logica ci chiedono di ripresentarlo fra mesi…perché non sono del tutto contrari. Per capirci: dovremmo ripresentare lo stesso regolamento bocciato oggi, visto che la normativa di riferimento è esattamente la stessa, per discutere una proposta fatta più di un anno fa (e bloccata dalla loro proposta di discuterla insieme al regolamento dei beni comuni) perché magari potrebbero accogliere tale secondo regolamento.

Siamo alla follia! Il regolamento che dovremmo presentare infatti sarebbe identico a quello votato oggi ma con in più il solo baratto amministrativo^ Una follia appunto! tutto questo nello spreco di soldi per riconvocare le commissioni, il consiglio, gli uffici, richiedere di nuovo i pareri e ricominciare la discussione da capo.

Allora si dica chiaramente che un progetto volto ad aiutare i nostri concittadini in difficoltà non vede l’approvazione di questa maggioranza e la si faccia finita.

Il tutto per nascondere la semplice verità, e cioè che fra approvare una buona proposta che sta aiutando in tutta Italia migliaia di cittadini poveri incapaci di pagare le tasse, e offendere i consiglieri di minoranza, si è preferito da parte della maggioranza di Michelini la seconda scelta. Con buona pace dei viterbesi poveri..che rimarranno in mezzo ai guai”.

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