Banca di Viterbo premia chi ha lavorato per tenere alta la bandiera della città

Banca di Viterbo premia chi ha lavorato per tenere alta la bandiera della città

Premi ai migliori sportivi e a chi contribuisce alla diffusione della cultura, con un occhio particolare a quanti si sono spesi dopo i tragici fatti di Amatrice

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La Banca di Viterbo rinnova il suo impegno nel sociale e nella cultura di Viterbo e lo fa attraverso la premiazione delle eccellenze locali. Durante la consueta Festa del Socio, infatti, ha deciso di premiare non solo la fiducia dei propri soci, ma anche le persone e le associazioni che nell’ultimo anno si sono distinte per meriti sportivi, culturali e sociali innalzando la reputazione della Città dei Papi.

A presentare la premiazione c’era tutta la dirigenza della Banca di Viterbo, simbolo dell’impegno che ogni anno l’istituto profonde nel sociale e nella cultura, ma soprattutto nello sviluppo della città. Non sono mancati, poi, i dovuti riferimenti alla tragedia del terremoto del Centro Italia. Il direttore generale ha infatti sottolineato come la Banca di Viterbo stia raccogliendo fondi per portare qualcosa di “tangibile” nelle zone colpite, come fecero nel 2006 a L’Aquila.

Si parte con le premiazioni. La prima categoria è lo sport e a salire sul palco è l’Associazione Sportiva Viterbese Castrense, che nella stagione 2015/2016 ha ottenuto una serie di successi incredibili, tra i quali spicca la promozione in Lega Pro. Sempre per la sezione sport, poi, è stata premiata Giulia Cima, la viterbese che quest’anno si è aggiudicata il titolo di Miss Universo Body Building. 

Si passa poi alla sezione cultura, nella quale c’è un solo premiato e si tratta del Festival letterario Caffeina. A ritirare il premio c’è uno degli ideatori della manifestazione, Andrea Baffo, che ringrazia la Banca di Viterbo per il riconoscimento: “Non so se ce lo meritiamo, ma sono comunque felice di riceverlo”. Baffo parla delle origini di Caffeina e di come ora, a distanza di 10 anni dall’inizio, sia diventata una casa per molti e un lavoro a tempo fisso per almeno 10 persone tutto l’anno, oltre alle tante che gli gravitano attorno durante il periodo dell’evento. “Grazie a tutti quelli che hanno fatto parte di questo viaggio, perché Caffeina è un romanzo collettivo”.

Arriva poi la sezione dedicata al volontariato, nella quale quest’anno spiccano enti e associazione che si sono spesi a favore dei terremotati del Centro Italia. Il primo a salire sul palco è il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Viterbo, Paolo Bacchiari. Il Presidente ha raccontato come nei mesi scorsi l’Ordine viterbese abbia deciso di organizzare dei corsi per specializzare gli ingegneri nelle emergenze sismiche, al termine dello stesso 37 ingegneri della Tuscia sono stati abilitati alla redazione di schede tecniche post-sisma. A mettere a disposizione la sala per questi corsi fu proprio la Banca di Viterbo, che li ospitò nella sala stampa. A distanza di pochi mesi, poi, il sisma di Amatrice. I tecnici viterbesi che ora fanno parte dell’IPE (Ingegneri per l’emergenza) sono stati subito chiamati a intervenire per valutare i danni riportati dalle abitazioni, mentre ora insieme ai colleghi di tutta Italia stanno lavorando per progettare la ricostruzione.

Non poteva mancare un premio per i Vigili del Fuoco di Viterbo, i primi ad arrivare sul luogo del sisma e che tuttora e fino a fine emergenza hanno il comando di tutti i pompieri che arrivano sui luoghi colpiti. Insieme a loro è stata premiata, inoltre, anche la Confraternita Misericordia Viterbo Onlus, che si è prodigata per portare conforto e generi di prima necessità alle vittime del terremoto del Centro Italia sin dalle prime ore dopo la scossa.

Una premiazione intensa, nella quale i racconti dei premiati hanno giocato un ruolo importante, arricchendo con le loro parole il significato della targa consegnata dalla Banca di Viterbo. Subito dopo, per chiudere la giornata, il direttore generale e il presidente dell’istituto hanno premiato anche i soci della Banca con delle medaglie, a seconda degli anni di anzianità.

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