Bagni pubblici del Sacrario ridotti “un cesso”. Ecco la città turistica

Bagni pubblici del Sacrario ridotti “un cesso”. Ecco la città turistica

Bagni pubblici di piazza Martiti d'Ungheria ridotti a un cesso. L'immagine è triste e racconta una città in balia di se stessa. Da tempo i bagni autopulenti del Sacrario sono fuori gioco. Nessuno se ne occupa e stanno lì, a raccontare ai passanti il degrado e l'abbandono di una città capoluogo.

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Bagni pubblici di piazza Martiti d’Ungheria ridotti a un cesso. L’immagine è triste e racconta una città in balia di se stessa. Da tempo i bagni autopulenti del Sacrario sono fuori gioco. Nessuno se ne occupa e stanno lì, a raccontare ai passanti il degrado e l’abbandono di una città capoluogo.

Uno dei due ha anche la porta aperta, diventando facile teatro per fare di tutto. La Fune chiede ai consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione, di interessarsi della cosa. Le domande importanti ci permettiamo di consigliarle: chi è responsabile di questi bagni? C’è qualcuno pagato per effettuare manutenzione e pulizia straordinaria? Questo qualcuno è stato pagato nonostante il non funzionamento?

Chiediamo ai consiglieri di intervenire e magari, con bontà, comunicarci le risposte. Così da poter informare i cittadini su questa vicenda.