Backstage – Che ci faccio con 17 milioni di euro?

Backstage – Che ci faccio con 17 milioni di euro?

Il fatto certo è che arriveranno 17 milioni di euri per le periferie di Viterbo. Chissà come, chissà quando ma arriveranno. A questo punto si è scatenato il dibattito sulle proposte di utilizzazione di quella cifra, avanzate dall'assessore comunale all'Urbanistica Raffaela Saraconi.

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Il fatto certo è che arriveranno 17 milioni di euri per le periferie di Viterbo. Chissà come, chissà quando ma arriveranno. A questo punto si è scatenato il dibattito sulle proposte di utilizzazione di quella cifra, avanzate dall’assessore comunale all’Urbanistica Raffaela Saraconi. Riassumendo, la somma dovrebbe usata per l’interramento della ferrovia a Porta Fiorentina, per la nascita di una pista ciclabile al Poggino e per la costruzione di una piscina olimpionica al quartiere Santa Barbara. Tutte idee valide, non c’è che dire, ma sono realmente le priorità per i viterbesi, soprattutto per coloro che abitano o lavorano in quelle zone? E qui sorgono le discussioni perché è di tutta evidenza che non ci potranno mai essere proposte realmente unificanti e tali da mettere tutti d’accordo.

Conviene essere chiari perché di chiacchiere in giro se ne sentono tante e non tutte hanno il crisma della sincerità. In fase pre-elettorale, qual è appunto quella che stiamo vivendo, prevalgono spesso le motivazioni politiche e/o partitiche che rendono più nebuloso e, appunto, meno nobile il confronto. La prima considerazione da fare è che, pur senza possedere particolari conoscenze tecniche, vien da pensare che probabilmente l’intero stanziamento non basterebbe a coprire le spese necessarie per coprire l’opera a Porta Fiorentina. Un’opera, questa sì, realmente necessaria e utile a tutti in quanto tutti, più o meno spesso, si trovano alle prese con le sbarre del passaggio a livello chiuse. Una strozzatura insostenibile per la città e per i residenti.

Ma gli interrogativi maggiori sorgono quando si vanno ad analizzare nel dettaglio le altre due ipotesi. E’ realmente utile a Santa Barbara una piscina con vasca da 50 metri quando al quartiere, già popoloso e in via di continua espansione, occorrono come il pane servizi ben più essenziali a cominciare da una viabilità che, da anni, definire cervellotica è solo un cortese eufemismo. Nel caso specifico non c’è da spendere neppure grandi somme, ma solo una semplice opera di razionalizzazione che evidentemente sfugge alle sofisticate menti degli amministratori attuali. Ancor meno comprensibile è la pista ciclabile al Poggino dove le recentissime piogge hanno trasformato come al solito le strade, a cominciare dall’asse viario principale, in laghi artificiali dei quali si farebbe certamente a meno. E allora perché impegnare una parte, ancorché consistente, di quei 17 milioni di euri in realizzazioni che ben poca incidenza avrebbero sulla vita dei cittadini che da quelle parti operano: sia perché ci abitano, sia perché ci lavorano.

Non ci sono obiettivamente ragioni plausibili per continuare a portare avanti soluzioni di certo affascinanti dal punto di vista architettonico, ma altrettanto sicuramente non realmente utili all’attuale momento. Basterebbe comportarsi come buoni padri di famiglia che affrontano prima le questioni essenziali (viabilità e vivibilità, nel caso specifico) e poi – se avanzano tempo e soldi – si dedicano al superfluo. E peraltro, sottili ma tutt’altro che irrilevanti distinguo sono stati sollevati anche da alcuni esponenti del Partito democratico che pure costituisce l’ossatura portante dell’attuale amministrazione comunale. Inutile, in estrema sintesi, barcamenarsi con progetti di respiro ampio se prima non si affrontano questioni concrete con le quali i cittadini si confrontano, anzi si scontrano, ogni giorno. Questa sarebbe la strada da seguire e non il logorante e talvolta inutile battibecco sugli organi di informazione.