Autobus Francigena, 11 mezzi su 35 fuori legge dal primo gennaio 2019

Autobus Francigena, 11 mezzi su 35 fuori legge dal primo gennaio 2019

Dal primo gennaio 2019 un terzo del parco mezzi Francigena finirà fuorigioco. Lo stabilisce la legge di stabilità che prevede la messa al bando degli autobus euro zero. La flotta della municipalizzata che si occupa di trasporto pubblico locale è composta di 35 veicoli. 11 sono appunto euro zero.

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Dal primo gennaio 2019 un terzo del parco mezzi Francigena finirà fuorigioco. Lo stabilisce la legge di stabilità che prevede la messa al bando degli autobus euro zero. La flotta della municipalizzata che si occupa di trasporto pubblico locale è composta di 35 veicoli. 11 sono appunto euro zero.

Al tempo stesso sempre nella legge di stabilità sono previsti 50 milioni di euro all’anno di finanziamento per ammodernare i pullman del servizio pubblico in circolazione. Si apre quindi la partita della spartizione dei fondi, tema su cui Anci ha invitato al dialogo e confronto comuni e regioni. In commissione l’assessore alla Mobilità del Comune di Viterbo Alvaro Ricci ha fatto presente che già a fine mese si terrà un primo incontro tra i capoluoghi del Lazio per trovare un’intesa.

Intanto in commissione è stato approvato il nuovo grafo di rete. Prevede lo spostamento del capolinea dal Sacrario al Riello. Disegna una nuova organizzazione del servizio cittadino con due circolari a servizio del centro storico e varie linee tutte con sosta a piazzale Gramsci (a due passi dal centro appunto).

Una circolare è prevista per il tragitto porta Romana – Valle Faul, ogni 15 minuti. L’altra su Sacrario, Pilastro, piazzale Gramsci, via Marconi e Sacrario. Ora il grafo dovrà essere approvato dal consiglio comunale. Per alcune aree è previsto il servizio a chiamata.

In commissione particolarmente forte la posizione di Chiara Frontini (Viterbo2020): “In commissione la maggioranza approva il nuovo percorso del trasporto pubblico locale a Viterbo ed ex Comuni. Spostamento del terminal dal Sacrario al Riello/Ipercoop, nessun investimento sui nuovi mezzi, alcune zone saranno servite solo a chiamata. In pratica, la morte del centro storico e del trasporto pubblico”.

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