Ater, Bianchi: “Si chiude la fase del commissariamento, ora bilanci in attivo”

Ater, Bianchi: “Si chiude la fase del commissariamento, ora bilanci in attivo”

Nel 2014 il deficit era di 1.713.379 euro, mentre il 2017, secondo i dati dei dell’Ufficio contabilità, verificati dai Revisori dei conti, si chiuderà in attivo.

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“La fase del commissariamento, cui pone fine il provvedimento della Regione Lazio, che prevede la reintroduzione dei Consigli di amministrazione, si chiude con risultati molto positivi per l’Ater di Viterbo, malgrado ci si sia trovati ad affrontare problemi di varia natura, anche giudiziaria, per vicende e fatti relativi a periodi antecedenti al mio mandato, che hanno reso difficile la nostra azione in questi anni”. E’ quanto dichiara Pierluigi Bianchi, commissario dell’Ater di Viterbo, il quale rileva che “il risanamento dell’Azienda è un dato di fatto: nel 2014 il deficit era di 1.713.379 euro, mentre il 2017, secondo i dati dei dell’Ufficio contabilità, verificati dai Revisori dei conti, si chiuderà in attivo. Si tratta di un risultato straordinario, reso possibile da un lavoro certosino, che ha visto coinvolti tutti gli uffici, nessuno escluso”.

“L’attivo di bilancio – rileva Bianchi – era un obiettivo importante, che abbiamo centrato, mantenendo, al tempo stesso, grande attenzione ai lavori da realizzare o da terminare. Anche su questo versante, ci possiamo dire assolutamente soddisfatti, perché tutti gli interventi programmati e finanziati da anni sono stati realizzati o avviati. In particolare, penso alla realizzazione del Centro polivalente e di 16 alloggi a Capranica, in collaborazione con il Comune; alla consegna dei 52 alloggi di Bagnaia, pur con le criticità che sono emerse negli ultimi tempi; agli interventi di manutenzione straordinaria a Viterbo, in viale Bruno Buozzi, e a Orte, in corso Garibaldi; alle nuove costruzioni da realizzare a Civita Castellana e a Ischia di Castro; all’acquisto di alloggi nel territorio provinciale, per 3,8 milioni di euro, da destinare al contrasto dell’emergenza abitativa”.

“Ovviamente – conclude Bianchi – non tutti i problemi sono risolti, a partire da quello del recupero di somme da soggetti che sono difficilmente aggredibili e dalla vetustità del patrimonio immobiliare, ma siamo convinti di aver intrapreso la strada giusta. Una strada che, al di là delle nomine, che saranno effettuate, dovrà rappresentare, a mio avviso, l’obiettivo del nuovo Consiglio di Amministrazione”.