Asini picchiati e fatti scappare dalle recinzioni mettendo in pericolo gli automobilisti

Asini picchiati e fatti scappare dalle recinzioni mettendo in pericolo gli automobilisti

Asini picchiati e fatti scappare dalle recinzioni a Blera. E accaduto nella notte tra il 24 e 25 ottobre quando dei malviventi hanno violato una proprietà privata, tagliato diverse decine di metri di rete di proprietà dell'Università Agraria e disperso gli animali sulle strade, con evidente pericolo per gli automobilisti.

ADimensione Font+- Stampa

Asini picchiati e fatti scappare dalle recinzioni a Blera. E accaduto nella notte tra il 24 e 25 ottobre quando dei malviventi hanno violato una proprietà privata, tagliato diverse decine di metri di rete di proprietà dell’Università Agraria e disperso gli animali sulle strade, con evidente pericolo per gli automobilisti.

Il presidente dell’Università Agraria Luca Torelli ha sporto denuncia presso la locale stazione dei carabinieri. C’è il sospetto che quanto accaduto possa essere riconducibile alla azione di denuncia e contrasto delle illegalità che l’Università Agraria di Blera sta continuando a portare avanti, in tutte le sedi, negli ultimi mesi.

“I miei asini picchiati e fatti scappare dalle recinzioni, tagliate di notte. Alcuni animali non si trovano, gli altri non si fanno nemmeno avvicinare per quanto sono spaventati. Vi sentiti forti, furbi. Ma siete solo degli imbecilli, che al di là del deprecabile maltrattamento degli animali, mettono in pericolo la vita delle persone che viaggiano in auto. Vigliacchi schifosi!!! Agite nell’ombra, di nascosto, contro chi non può difendersi. Siete solo feccia. Vi aspetto a viso aperto, come ho fatto sempre, alla luce del giorno”. E’ questo il post Facebook con cui Torelli racconta l’accaduto.

Più precisamente la sera di martedì 24 ottobre Torelli riceve, intorno alle 22, una telefonata da un compaesano. Quest’ultimo gli comunica la presenza di alcuni asini sulla strada provinciale Barbaranese, in prossimità dell’abitazione di Torelli. Lo stesso, essendo proprietario di asini di razza amiatina e viterbese, si precipita sul posto. Così trova i suoi asini fuori dalla proprietà. Li riporta dentro e verifica eventuali rotture nella recinzione. Niente.

La conclusione logica è che qualcuno deve essersi introdotto nella proprietà, aperto la recinzione, fatto uscire gli animali e richiuso per lasciarli fuori. Il giorno successivo vengono avvistati per le strade di località Trocche altri asini. Si capirà dopo che si trattava di animali dell’Università Agraria e un operaio della stessa trova diverse decine di metri delle recinzioni tagliati. Inoltre gli animali appaiono scossi, probabilmente hanno subito delle violenze.

Una vicenda molto grave, anche per il pericolo all’incolumità pubblica che ha generato.