Arriva la Boschi e manifestazione negata a Unione della Tuscia: “È democrazia?”

Arriva la Boschi e manifestazione negata a Unione della Tuscia: “È democrazia?”

Alla fine la manifestazione non ci sarà perchè il sì, anche se arrivato, è stato tardivo e arrivato secondo un iter non troppo lineare che ha fatto storcere il naso a Unione della Tuscia, che ha deciso di non procedere.

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Arriva il Ministro Boschi e in città monta il malumore: ad alcuni sarebbe stato suggerito, se non impedito, di manifestare il proprio dissenso. Tra questi c’è Unione della Tuscia, il movimento di destra fondato da Umberto Ciucciarelli e Alessia De Rubeis, che aveva chiesto di poter fare una manifestazione nelle vicinanze delle Terme Salus, per far sentire la propria voce e il proprio No alla riforma della Costituzione della quale si deciderà a breve con il Referendum. Proprio lì arriverà il Ministro alle Riforme Maria Elena Boschi intorno alle 15, per parlare durante il convegno organizzato dal Centro studi Aldo Moro. Insomma, da Beppe Fioroni.

A Unione della Tuscia, il no è arrivato dall’autorità di pubblica sicurezza, che ha spiegato che non era il caso di fare la manifestazione. Seppur pacifica, ovviamente. Lo sfogo di Umberto Ciucciarelli a riguardo lascia intravedere una catena decisionale inquietante. Non solo perché dopo le proteste all’ultimo secondo il permesso è stato concesso, ma anche perché sembrerebbe che il No possa essere figlio di una strategia. “Non vogliono contestazioni dei Ministri – dice Ciucciarelli – quando venne Monti, facemmo una manifestazione e tutto andò liscio. Devono spiegarmi se questa è democrazia. Ci hanno suggerito di unirci alla manifestazione per il No della sinistra in centro storico, non credo sia giusto”.

Alla fine la manifestazione non ci sarà, il sì tardivo e arrivato secondo un iter non troppo lineare ha fatto storcere il naso a Unione della Tuscia, che ha deciso di non procedere. “Ci avevano detto che se la facevamo comunque senza permesso sarebbero dovuti intervenire. Ci ho quasi pensato di farmi arrestare, perché così non va bene. Se non voglio no che il Ministro abbia contestatori vicini e visibili, devono dirlo”.

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