Arena e le primarie: un tentativo per arginare la crescita della Lega?

Arena e le primarie: un tentativo per arginare la crescita della Lega?

Il rischio è quello che si arrivi ad un tutti contro tutti, proprio nel momento in cui il centrosinistra e Giuseppe Fioroni sembrano allo stremo delle forze.

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Le primarie per arginare le possibili pretese della Lega. Giovanni Arena rischia di spaccare il centrodestra, lanciando sul tavolo le proposte per l’individuazione del candidato per le prossime elezioni comunali.

L’idea di Giovanni Arena va letta in questa ottica. La Lega, dopo essersi affermato il primo partito di area alle elezioni politiche e regionali potrebbe infatti chiedere di esprimere il candidato sindaco. Una ipotesi che non piace troppo al resto della coalizione.

Da un lato c’è il protagonismo di Giovanni Arena che da tempo ha lanciato la propria campagna elettorale. Dall’altro c’è la consapevolezza che a livello di preferenze personali, la Lega non sembra sulla carta essere così forte e che il risultato sia stato determinato molto dal traino di Matteo Salvini.

Non solo. Dentro al partito del leader del centrodestra, a Viterbo i principali esponenti si sono espressi già più volte contro l’ipotesi delle primarie. Su tutti Enrico Contardo.

I risultati delle elezioni infatti hanno lanciato a destra tanti possibili pretendenti. In molti infatti avrebbero le carte per in regola per esprimere il candidato, o esserlo. La Lega, per il risultato che la conferma come prima forza cittadina e che l’ha portata ad essere la migliore nel centrosud; Fratelli d’Italia, per aver portato il partito quasi al 10%, con una percentuale più che doppia rispetto al dato nazionale; Forza Italia e Daniele Sabatini per il grande numero di preferenze ottenute dal consigliere regionale uscente; e infine Forza Italia e Giovanni Arena stesso, forte di grande consensi. Nel frattempo si organizza anche Gianmaria Santucci, che insieme alla sua associazione FondAzione, inaugurerà domani la nuova sede in via Vicenza.

Il rischio è quello che si arrivi ad un tutti contro tutti, proprio nel momento in cui il centrosinistra e Giuseppe Fioroni sembrano allo stremo delle forze.