Annullato il Palio di Sant’Anslemo, è bufera sul sindaco di Bomarzo

Annullato il Palio di Sant’Anslemo, è bufera sul sindaco di Bomarzo

La pro loco si scusa con i cittadini, intanto i consiglieri di minoranza chiedono la testa del primo cittadino. La tradizione andava avanti dal 1600.

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Qualche anno fa una situazione analoga si era avuta a Ronciglione, quando durante la Corse a Vuoto una cavalla morì tragicamente trafitta da un palo che delimitava il percorso. In quel caso la corsa di Ronciglione fu interrotta per cinque anni, finché qualcuno non si è adoperato per recuperare quell’antica tradizione. Ora la stessa sorte sembra toccare anche a Bomarzo, dove quest’anno non si terrà il Palio di Sant’Anselmo.

Una tradizione che affonda le sue radici nel 1600 e che quest’anno viene bruscamente interrotta, sempre a causa di un incidente che è costato la vita a un cavallo lo scorso anno. La pro loco cittadina, però, non si è messa l’animo in pace e ha fatto di tutto per migliorare la sicurezza della gara, in modo che un incidente simile non potesse accadere mai più.

Da settimane, però, una grossa ombra è calata sull’edizione 2016 del Palio che avrebbe dovuto svolgersi il 25 aprile, tanto che circa un mese fa alcuni consiglieri di opposizione di Bomarzo avevano già lanciato un primo allarme e un avvertimento verso il sindaco Cialdea. Avvertimento che è andato a vuoto, visto che la stessa pro loco ha annunciato l’annullamento del Palio di Sant’Anslemo con una triste note.

”Purtroppo anche l’ultima proposta di miglioramento per quanto riguarda la sicurezza inviata dal comune al ministero è caduta nel nulla. Come pro loco siamo amareggiati, abbiamo messo tutto l’impegno possibile, abbiamo trascorso nottate e giornate intere a fare regolamenti doping, piano sanitario, sistemare le staccionate, rifare l’impianto elettrico della pista. Tutto ciò non è servito ma noi non ci arrendiamo, il palio deve tornare il prima possibile a Bomarzo. Sarà nostro dovere sollecitare le istituzioni affinché si sblocchi la situazione”.

Le minoranze in Comune, però, non si danno pace e ora chiedono a gran voce la testa del primo cittadino. Così in questi giorni il consigliere Pernicioni, della lista “Uguaglianza”, ha depositato durante l’ultimo consiglio comunale una spietata lettera contro il sindaco Cialdea. Secondo l’opposizione, infatti, il primo cittadino avrebbe affrontato la situazione in maniera grossolana, delegando funzioni che avrebbe dovuto esercitare lui stesso.

“Lei ha affrontato la questione del Palio con poca serietà, continuando a delegare ad altri quando invece doveva occuparsene in prima persona. La invitiamo a dimettersi e se non ne trova il coraggio confidiamo che almeno i consiglieri abbiano la dignità e la forza per dire basta a certe figuracce a cui ogni giorno il Comune è sottoposto”.

Decarta racconta la Tuscia