Andrea Di Sorte: “Né falco né colomba. Sogno un partito con gli uomini del Nuovo Centrodestra e come leader Berlusconi”

Andrea Di Sorte: “Né falco né colomba. Sogno un partito con gli uomini del Nuovo Centrodestra e come leader Berlusconi”

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Nel 2009 si è occupato della costituzione dei Club della Libertà e da anni parla di formattazione nel Pdl. Non ha fatto la Leopolda ma a differenza di Renzi, che l’ha lanciata come lo “sfascio” dei vecchi arnesi della politica, non è stato mai ad Arcore. Vive a Bolsena sul lago ma ci ha confessato che in questi giorni si sente più sulla sponda di un fiume. “Attendo il passaggio dei primi cadaveri per poi decidere che fare”, parola di Andrea Di Sorte.

Il dubbio amletico che lo attanaglia è quello di tutti gli uomini del centrodestra, berlusconiani e “diversamente berlusconiani. Riscrivendo Shakespeare: “Essere falco o essere colomba?”.
Lo abbiamo intervistato.

La casa del padre sembra venire giù, che scelta hai intenzione di fare?

In questa fase devo capire come muovermi. Sono in attesa di conoscere i progetti di tutte e due le formazioni. Oggi come oggi di andare con Bondi, la moglie di Bondi, la Santanché e Verdini non ho voglia. E’ veramente un periodo complicato, voglio vedere anche tanti amici cosa fanno. Una volta capite le prospettive deciderò

Cosa pensi di Forza Italia 2.0?

Sono sempre loro, cambiano nome ma sono sempre gli stessi. Nel 2009 quando io costituii i Club della libertà andai da Berlusconi e c’era un’idea di chiamarli club Forza Silvio. Lui disse: “Non mi piace fare questa cosa sul mio nome”. Il problema è che poi l’ha tirata fuori adesso, in ritardo. Tutto questo lo doveva fare prima. Cambiare un nome non significa cambiare partito. Berlusconi la svolta doveva darla anni fa. Se questa svolta porta con sé sempre i soliti mi troverei in difficoltà. Se invece ci sarà una rivoluzione dal basso il discorso cambia. Se apre una fase democratica dal basso io ci sto. Il problema di Berlusconi è che si è messo sempre vicino gente poco bella e poco propensa alla democrazia del partito.

Cosa pensi del Nuovo Centrodestra?

Hanno aderito le persone che hanno legame col territorio, che hanno rapporto con la gente. Dentro Forza Italia invece, fatte alcune eccezione, mi sembra siano confluiti i nominati. Il discorso è che Berlusconi ha con sé uno zoccolo duro di elettorato che pesa almeno 18 – 20 punti percentuali. Difficile immaginare un centrodestra forte senza la sua figura.

Quindi?

Vorrei un partito con gli uomini del Nuovo Centrodestra con a capo Silvio Berlusconi.